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pubblicato il 4 aprile 2008

L'Automobilista: chi l'ha visto?

Grande assente dai programmi elettorali

L'Automobilista: chi l'ha visto?

Sparito nei discorsi elettorali di qualsiasi politico, assente in ogni comizio, in ogni pagina di giornale, in tutti i manifesti. Cercasi automobilista disperatamente.

Eppure l'auto e il relativo indotto sono in Italia come in altri paesi industrializzati, settori chiave dell'economia interna, forti motori di occupazione e costituiscono voci importanti nel gettito fiscale derivante da accise ed iva sui carburanti e lubrificanti, iva su auto nuove e polizze assicurative, sui ricambi e sugli interventi d'officina. Ed ancora fonte di introiti dall'estero legati all'export di auto e ricambi con positiva influenza sulla bilancia dei pagamenti. Non parliamo poi delle tasse di possesso, in parte destinate alle amministrazioni locali e degli altri introiti di queste ultime derivanti appunto dalle addizionali sulla tassa di possesso, dalla gestione delle zone blu, dai pedaggi antismog che - c'é da scommetterci - prolifereranno in tempi rapidi, ed infine dalle multe comminate in molti casi con modalità quanto meno discutibili; il complesso di queste entrate locali ha, o perlomeno dovrebbe avere, un impatto positivo - inteso come minor fabbisogno locale - sul bilancio dello Stato.

Anche in tempi di crisi e di stagnazione, per non dire recessione, il complessivo del settore auto costituisce quindi un settore essenziale per l'economia nazionale.

Ciononostante nessun politico si rivolge direttamente a quello che potrebbe essere chiamato - di fatto - il partito degli automobilisti che, se per assurdo esistesse, sarebbe probabilmente il più corposo fra gli schieramenti.

Va detto, per onestà intellettuale, che qualche politico ha iniziato a parlare in modo meno superficiale rispetto al passato di caro petrolio e qualcuno fra questi stigmatizza - in particolare in questo periodo pre-elettorale - la speculazione che di fatto lo Stato compie sulle oscillazioni dei prodotti petroliferi, lucrando sui relativi corsi alla stregua del petroliere di turno; sappiamo tutti che questo avviene da decenni e che il prezzo del carburante include una serie di accise delle quali abbiamo già ampiamente trattato in passato

L'automobilista non viene ritenuto soggetto degno di attenzione neppure in campagna elettorale. Lo sono - come è giusto che sia - tutte le categorie tradizionalmente codificate - dalle casalinghe agli studenti, dai pensionati ai precari, dagli statali ai metalmeccanici dai nuovi poveri ai sempre più ricchi e via dicendo, ma la categoria "automobilisti", che accoglie trasversalmente tutte le altre, no.

Anche l'automobilista, come gli altri soggetti ai quali i politici si rivolgono in questo periodo di promesse e recriminazioni, gradirebbe avere certezze, in termini di minori tassazioni, di maggiore certezza del diritto, di migliori e più sicure infrastrutture, di alternative valide al trasporto su gomma e così via.

Eppure questo protagonista così importante, nel bene e nel male, della vita quotidiana italiana, non riceve da nessun politico l'attenzione che meriterebbe, tranne - purtroppo - se non sotto il profilo fiscale ed esattivo.

Autore: Giovanni Notaro

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