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pubblicato il 14 novembre 2017

Dossier Viaggiare d’inverno, speciale pneumatici invernali

Gomme invernali, a chi non conviene montarle

Il 15 novembre scatta l’obbligo dei dispositivi invernali. I pneumatici termici sono preziosi, ma in alcuni casi le catene bastano e avanzano

Gomme invernali, a chi non conviene montarle
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  • 1. Informarsi sulle condizioni meteo e sulle ordinanze  	   - anteprima 1
  • 2. Controllare antigelo del motore   - anteprima 2
  • 3. Controllare antigelo del liquido lavavetri	   - anteprima 3
  • 4. Controllare spazzole del tergicristallo  - anteprima 4
  • 5. Catene in ordine e non arrugginite    - anteprima 5
  • 6. Catene a bordo   - anteprima 6

Pneumatici invernali: ne siamo da sempre convinti sostenitori e sempre lo saremo. Migliorano la sicurezza, al di sotto dei 7°C circa, e non solo sui fondi a bassa aderenza. Però l’Italia è un Paese talmente diverso, al suo interno, per quello che riguarda le condizioni climatiche, che non sarebbe nemmeno corretto suggerire a tutti di comprare un secondo treno di gomme, invernali appunto, senza prima aver analizzato per bene la situazione. Ecco perché abbiamo voluto descrivere 3 casi in cui è meglio, per le vostre tasche ma anche per ragioni di sicurezza, non comprare le gomme invernali. Il tutto, sia ben chiaro, tenendo presente il fatto che dal 15 novembre al 15 aprile vige l’obbligo di dispositivi invernali: ciò significa che, dove questo obbligo è presente, in mancanza degli pneumatici marchiati M+S, per circolare bisogna comunque dotarsi di catene da neve.

#1. Abitate in zone particolarmente calde: se la temperatura media della città in cui vivete, beati voi, anche in inverno non scende sotto i 10°C, avete già un ottimo motivo per non fare il cambio gomme stagionale (che peraltro ha un costo in termini economici, oltre che di tempo). Circolare su un asfalto troppo caldo rispetto alle condizioni d’uso per cui sono progettate, non solo degrada precocemente il battistrada delle gomme invernali, ma ne peggiora le prestazioni (spazi di arresto, tenuta di strada, motricità, efficienza…) e, quindi, la sicurezza. In caso di nevicate eccezionali, potrete ricorrere alle catene, che è sempre bene avere nel bagagliaio. A proposito di catene, siccome non tutti potrebbero essere capaci di montarle, è meglio ripassare 5 "trucchi" fondamentali. 

#2. Non siete appassionati di sci: questo punto è collegato al primo. Poniamo il caso che viviate a Bari, oppure a Messina, Reggio Calabria, Imperia o Cagliari, ma che di sciare non vi interessi nulla (detto che comunque, dalle città più a sud d’Italia, la macchina non è la scelta migliore per andare fin sotto le piste). Ecco, in questo caso, molto probabilmente, vi basterà tenere nel bagagliaio le catene: in caso di nevicate eccezionali in città, avrete comunque la possibilità di muovervi (anche qui: in ogni caso siete tenuti a circolare con l’attrezzatura prescritta dalle eventuali ordinanze).

#3. Saltuariamente vi recate in zone fredde: alcune delle città prima citate - Reggio Calabria, Messina, Imperia, ma anche molte altre - godono di un clima molto temperato, ma sono abbastanza vicine a montagne, anche piuttosto alte, sulle quali la neve cade con una certa facilità. Se per motivi di lavoro o di famiglia (i parenti che vivono fuori città) dovete andare “in quota”, le gomme M+S potrebbero essere il compromesso perfetto. Rispetto a qualche anno fa sono nettamente migliorate sulla neve (anche se non sono ancora al livello delle invernali “pure”), ma tollerano meglio il caldo rispetto alle invernali. Risultato: le potete tenere 365 giorni all’anno con un livello di prestazioni medie più che soddisfacente.

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Tag: Da Sapere , catene da neve , pneumatici , pneumatici invernali


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