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pubblicato il 3 aprile 2008

Porsche contro la tassa per i SUV londinesi

Ricorso in Corte di Giustiza: "è una manovra ingiusta e inutile". Online una petizione.

Porsche contro la tassa per i SUV londinesi

Porsche non ci sta e chiede alla Corte di Giustizia di "esaminare la legalità" della Tassa shock che il sindaco di Londra Ken Livingstone ha imposto a tutte le automobili con cilindrata superiore ai 3000 cc, a quelle che emettono più di 225 grammi di CO2 al km, a quelle immatricolate prima del 2001 per entrare in centro, mentre saranno esentate le vetture con 120 grammi di CO2 al chilometro. La proposta, approvata a febbraio, diventerà effettiva a partire da ottobre e costerà agli automobilisti un biglietto di accesso per entrare nell'area della Congestion Charging piuttosto salato: 25 sterline al giorno (circa 33 euro).

Obiezioni profonde quelle sollevate dalla Casa di Stoccarda. "Porsche crede che l'aumento da 8 sterline al giorno (0.80 per i residenti) a 25 sterline sia ingiusto e sproporzionato", ha detto Andy Goss, Direttore di Porsche in Gran Bretagna. "Il caso che Porsche ha sollevato appellandosi all'Alta Corte di Giustizia riguarda la protezione della città di Londra e dei 'Londoners' da una nuova tassa che non riuscirà a ridurre le emissioni del CO2, e che anzi aumenterà la congestione a danno della qualità dell'aria".

Secondo il costruttore, infatti, se la tassa sarà davvero applicata i "proprietari di Porsche e di altri veicoli della stessa categoria attualmente eleggibili per lo sconto da residente ritireranno quell'autorizzazione, provocando l'aumento del costo quotidiano del biglietto d'ingresso per tutti gli altri automobilisti".

Dal punto di vista di Porsche con questa manovra del sindaco Livingstone "si è aggiunto al danno, anche la beffa", per questo è stata lanciata una petizione on line per chiedere l'appoggio diretto di chi condivide la causa Porsche. Spetterà ora ai giudici emanare un verdetto su questo "caso".

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Tag: Attualità , Porsche


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