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pubblicato il 10 novembre 2017

Parco Valentino, l’auto del futuro secondo 5 famosi designer

Ne hanno discusso in occasione della presentazione dell’edizione 2018 del Salone dell'Auto di Torino

Parco Valentino, l’auto del futuro secondo 5 famosi designer
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Il Salone dell’Auto di Torino Parco Valentino (che anche l'anno prossimo seguiremo molto da vicino come abbiamo già fatto quest'anno), evento che nelle tre edizioni precedenti ha conosciuto un successo crescente e, a tratti, esponenziale, già pensa alla prossima. In occasione della presentazione dell’edizione 2018, in programma dal 6 al 10 giugno, alla presenza del Presidente di Parco Valentino Andrea Levy e della sindaca di Torino Chiara Appendino, sono stati invitati 5 tra i più illustri designer italiani - Aldo Brovarone, Leonardo Fioravanti, Fabrizio Giugiaro, Filippo Perini e Paolo Pininfarina - a cui è stata posta una domanda ben precisa: come ti immagini l’auto del futuro? "Elettrica" è la risposta secca e decisa di Pininfarina, che ne fa un vero e proprio endorsement: “Chi afferma che l’auto elettrica non abbia futuro è perché non l’ha mai guidata, oppure perché ha interesse a difendere l’attuale produzione del motore termico. La cosa più drammatica quando scendi da una vettura elettrica e risali su una termica è notare le differenze, le vibrazioni, i rumori”. Aldo Brovarone, che tra le sue creazioni ha una super sportiva come la Ferrari Superfast II, come vede l’auto del futuro? “Sarà elettrica e autonoma, nonostante per la motorizzazione elettrica prevedo grandi difficoltà per stilisti e ingegneri che dovranno fare i conti con il peso delle batterie e i tempi di ricarica, per esempio”.

La guida autonoma

Un’auto “slegata” dal concetto tradizionale di ergonomia, in cui tutto è concepito per mettere il guidatore nelle migliori condizioni di controllo della strada (visto che tanto fa tutto l’elettronica), è un vero e proprio ribaltamento delle tradizioni anche per chi le macchine le disegna. Ecco il pensiero a tal proposito di Giugiaro: “Noi designer dobbiamo realizzare vetture belle, ma anche rispettose delle norme, compatibili con la nuova tecnologia e con i nostri cambiamenti fisici. Il ruolo che abbiamo è quello di convincere i nostri clienti di abbandonare la vecchia fisionomia di design e pensare al nuovo, esattamente com’è successo con i SUV. Sarà l’auto a dover badare alla guida e al codice della strada, e i passeggeri potranno scegliere dove stare e come, anche in piedi per assurdo”.

E l’auto sportiva avrà un futuro?

L’estremo opposto dell’auto autonoma è quella sportiva. Ecco come crede che si possano conciliare le due cose un designer che nel proprio curriculum ha, solo per citarne due, Lamborghini Aventador e Huracan: “L’automobile è anche passione, per cui credo che le sportive non smetteranno mai di essere disegnate e prodotte, nonostante siano un oggetto totalmente edonistico e tutto sommato inutile, se si considera il momento storico. Ma credo anche che i designer debbano cominciare a pensare di rivoluzionare completamente il paradigma della mobilità che sarà necessariamente integrata e che non possa prescindere dalla sostenibilità ambientale”. Sempre a proposito di sportive, ma viste dal punto di vista della trazione, ecco cosa ne pensa Fioravanti: “Chi crede che l’auto a propulsione elettrica non sia sportiva si sbaglia di grosso. I motori a propulsione elettrica, la cui ingegneria prevede molti meno pezzi di quella del motore termico, offrono una grande possibilità per designer e Case automobilistiche, che potrebbero quindi uscire dai soliti stilemi che uniformano lo stile delle auto”.

Idrogeno: quanti dubbi

Ancora Fioravanti, ma stavolta sull’idrogeno, e la sua visione è completamente diversa: “L’idrogeno per l’auto deve essere liquefatto, utilizzato a pressioni immense in serbatoi molto pesanti, quindi può essere una soluzione transitoria ma non definitiva. La soluzione del futuro sarà l’auto elettrica, che si ricaricherà per induzione”. Un po’ più ottimista Pininfarina: “Nel 2020 ci saranno le Olimpiadi di Tokio e i giapponesi di Toyota, Nissan e Honda si stanno muovendo per creare infrastrutture ed essere pronti, partendo da un modello chiamato “Area di Tokio”, che riguarda 30-40 milioni di abitanti”. Insomma, l’unica certezza è che nemmeno i massimi esperti in materia concordano su quello che sarà il nostro modo di spostarsi tra 10/20 anni. In attesa di saperlo, contestualmente a Parco Valentino dal 6 al 10 giugno del prossimo anno, a Torino Esposizioni si terrà la Mostra dei Prototipi; per partecipare, sarà necessario scaricare il biglietto elettronico gratuito sul sito www.parcovalentino.com.

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Tag: Eventi , auto elettrica , auto europee , guida autonoma , saloni dell'auto , torino


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