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pubblicato il 10 novembre 2017

L’Italia pensa agli incentivi auto con la nuova Strategia energetica

Forse l'acquisto di vetture a basso impatto ambientale sarà promossa con una nuova componente in bolletta

L’Italia pensa agli incentivi auto con la nuova Strategia energetica

L’Italia si appresta a svecchiare le auto che circolano, ma niente “rottamazione alla vecchia maniera”, per citare le parole del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che oggi, insieme al Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e al ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha presentato la Strategia energetica nazionale (anche abbreviata come “Sen”). “Non è un documento di programmazione, è un documento di policy”, ha chiarito Galletti. L’obiettivo è cambiare il sistema energetico nazionale per respirare aria più pulita e vivere in un ambiente sostenibile; è chiaro quindi che l’auto farà la sua parte e, se finora gli incentivi sono stati messi da parte, adesso si cercano i fondi per spingere gli italiani a cambiare macchina e comprarne una a basse emissioni. Parliamo di auto ibride, elettriche e a gas (metano e GPL). L’argomento è delicato, ma si promette di fare in fretta. La Strategia energetica nazionale è datata “2017” quindi non ci sarà un passaggio in Parlamento; è un decreto intermininisteriale Mise-Ministero dell’Ambiente che chiede “un’ampia condivisione delle forze politiche”.

Dove prendere i soldi? Forse in bolletta

Il primo e più delicato interrogativo sugli incentivi auto riguarda la fonte finanziaria. I ministri oggi hanno ammesso che si stanno valutando varie opzioni, tra cui quella di inserire una componente in bolletta. E’ quanto già sperimentato con il canone RAI, ma non c’è niente di certo. Le forze politiche sono in subbuglio per le elezioni 2018 e dovranno trovare un accordo super partes per trasformare gli incentivi auto in realtà (ricordiamo intanto che nella provincia autonoma di Bolzano già ci sono incentivi per l'acquisto di auto elettriche o ibride, ma bisogna essere residenti per usufruirne).

L’infrastruttura di ricarica è destinata a migliorare

In Italia il numero di colonnine per la ricarica delle auto elettriche è basso in relazione a quello degli abitanti (qui tutti i dati). La Strategia energetica nazionale stanzia 30 miliardi di euro per le reti e le infrastrutture di gas ed elettrico, 35 per le fonti rinnovabili e 110 miliardi di euro per l’efficienza energetica. L’obiettivo per il 2030 è diminuire le emissioni di CO2 del 39% rispetto al 1990 e del 63% nel 2050. Il Governo quindi ha intenzione di migliorare l’infrastruttura di ricarica per l’auto elettrica e, nel frattempo, alcuni passi in avanti sono stati compiuti da società come Enel, che ieri ha presentato il piano e-Mobility Revolution (parte nel 2018 e copre tutta la Penisola con 14.000 colonnine entro il 2022); amministrazioni locali come Roma (che ha promesso 700 colonnine elettriche entro il 2020) e compagnie petrolifere, come Q8 che ha firmato con la Regione Lombardia un accordo per l’installazione di colonnine di ricarica e di nuovi erogatori di metano.

Trasporti: quale risparmio energetico

Il piano indica una “riduzione del fabbisogno di mobilità (con mobilità pubblica e condivisa) e promozione dell’utilizzo di autovetture più performanti in termini di emissioni ed efficienza”. Forse il riferimento è anche al car sharing. Il documento del Governo parla di Mtep: sono i Megatep, ossia un milione di tep (una tonnellata equivalente di petrolio, un’unità di misura di energia). Stando al piano, la riduzione dei consumi finali per settore al 2030 sarà di 10,2 Mtep: di questi, sarà di addirittura 2,6 Mtep la riduzione dei consumi finali dei trasporti, che si presume includa le auto. Ben più dell’industria (1,6 Mtep), ma anche più di servizi e agricoltura (2,3 Mtep). Inarrivabile il residenziale: -3,7 Mtep. Chiaramente, si tratta di obiettivi, messi nero su bianco: da qui a realizzarli, ce ne corre.

Presentazione della Strategia energetica nazionale

Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, presenta la Strategia energetica nazionale (Sen), insieme al Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e al Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti.

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Tag: Attualità , incentivi


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