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Prototipi e Concept

pubblicato il 3 aprile 2008

Ipotesi sulla futura Isetta

Assomiglierà davvero alla city car della ISO Rivolta?

Ipotesi sulla futura Isetta

L'ipotesi di una microcar col marchio BMW è una voce che ormai è stata confermata anche dal CEO, Norbert Reithofer, che poco tempo fa ha rivelato alla stampa che 12 ingegneri del gruppo bavarese stanno lavorando ad un progetto chiamato Project i.

Da quando la notizia è stata divulgata, molti hanni cercato di immaginare l'aspetto della prossima rivale della smart e, come sempre, le speculazioni più interessanti sono state anticipate dal web. Così qualche mese fa su Flickr.com sono apparsi dei renderings che azzardano l'aspetto della prossima BMW-Isetta.

L'idea dell'utente "omolady" non si discosta molto dalla Isetta costruita in Germania negli anni '50: il Marchio dell'elica, nel dopoguerra, fu infatti il Costruttore che più ebbe successo con la piccola Isetta; questa vettura altro non era se non la versione bavarese costruita su licenza ISO Rivolta della avveniristica superutilitaria progettata nel 1952 dagli ingegneri Ermenegildo Preti e Pierluigi Raggi e costruita anche in Francia, Spagna, Gran Bretagna e Brasile.

Questo esercizio di stile riprende molti aspetti della Isetta originaria, compresa l'asimmetria degli assi anteriore e posteriore oltra al frontale schiacciato, dal quale manca però il portellone anteriore di ingresso, difficile da conciliare con le attuali norme di sicurezza.

Sebbene le voci di corridoio parlino anche di un motore elettrico, non è escluso che, come la vecchia Isetta, BMW possa utilizzare un motore di derivazione motociclistica, che assicurerebbe emissioni contenute, ingombro ridotto e la brillantezza giusta per muoversi nel traffico cittadino. Il catalogo motociclistico di BMW conta infatti oltre al noto bicilindrico boxer da 1.200 cc, due mono da 450 e 650 cc, un 4 cilindri in linea da 1200 cc e un 2 cilindri in linea da 800 cc, che se venissero impiegati assicurerebbero a BMW un notevole risparmio in fase di produzione.

Insomma, pare che nel segmento europeo delle K-Car dal 2010 la smart non sarà più sola e insieme alla nuova BMW dovrà fare i conti anche con la Toyota iQ.

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