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Curiosità

pubblicato il 10 novembre 2017

Car sharing elettrico a guida autonoma, i 5 segreti degli algoritmi intelligenti

Così le auto robot condivise verranno gestite grazie a software avanzati

Car sharing elettrico a guida autonoma, i 5 segreti degli algoritmi intelligenti
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Il futuro dell'auto condivisa secondo car2go, leader globale di mercato nel settore del car sharing a flusso libero: vetture a guida autonoma ed elettriche al 100%, prenotate con smartphone, prelevate in città, utilizzate e parcheggiate dove si vuole. Quasi quello che accade oggi in una città come Milano o Roma, dove car2go è attiva, con la differenza che le vetture saranno robot e a batteria. Il servizio di car2go è attivo in 26 città al mondo e una flotta completamente elettrica di 1.400 veicoli è disponibile a Stoccarda, Amsterdam e Madrid. Con la smart Vision EQ fortwo, il marchio ha già presentato la sua visione di auto destinata al car sharing. La base di partenza sta in questi numeri: una vettura privata oggi resta ferma e inutilizzata in media per più di 23 ore al giorno, mentre le auto impiegate per il car sharing a flusso libero vengono utilizzate fino a 6 volte più frequentemente. In futuro, i veicoli a guida autonoma del car sharing saranno in movimento h 24. È quindi essenziale che le flotte autonome del car sharing siano gestite nel modo ottimale. Al Web Summit di Lisbona (la conferenza sulla tecnologia più importante del pianeta), la società controllata da Daimler AG ha diffuso un Libro Bianco che illustra i 5 requisiti essenziali per la futura gestione di flotte a guida autonoma ed elettriche.

Requisito 1: gestione efficace della flotta

Oliver Reppert, CEO di car2go, spiega: "Chiunque punti a una gestione ottimale delle flotte deve necessariamente saper organizzare al meglio sia le auto sia i software, utilizzando algoritmi di apprendimento, Big Data e App". Oggi, car2go gestisce una flotta combinata di circa 14.000 veicoli in 26 città e, per farlo, raccoglie preziose informazioni non solo per la semplice gestione delle auto, ma anche per creare algoritmi intelligenti che sviluppino una strategia di posizionamento dei veicoli rispondente alla domanda di mercato. Attualmente, car2go utilizza un software gestionale che consente all'azienda di intervenire tempestivamente in caso di guasti: obiettivo, mantenere alto il numero di auto disponibili.
Contemporaneamente, in questo settore, si stanno sviluppando nuove tecnologie che renderanno ancora più efficienti la pulizia mirata, oltre che la manutenzione delle macchine. Anche in questo caso, car2go è uno dei protagonisti che sta partecipando attivamente alle fasi di sviluppo di queste nuove tecnologie.

Requisito 2: previsione della domanda

Prima ancora che il cliente si metta alla ricerca di un'auto, l'azienda deve già prevedere momento e luogo nel quale ci sarà la richiesta di un veicolo. È la "demand prediction", la previsione della domanda. Il mercato della mobilità è altamente competitivo e, quindi, molto probabilmente il cliente sceglierà l'azienda in grado di fornirgli il servizio migliore nel minor tempo possibile e al prezzo più conveniente: l'auto dovrà raggiungere il cliente prima ancora che questi ne faccia richiesta. Per esempio, se ci sono tifosi in uscita dallo stadio dopo una partita di calcio, una previsione della domanda individua da subito la necessità di avere vetture fuori dall'impianto sportivo. I fornitori del servizio di mobilità, quindi, sono in grado di inviare in anticipo le loro auto allo stadio, in attesa dei tifosi all'uscita. Questo processo utilizza anche informazioni esterne, ad esempio previsioni meteo o date di eventi: quando piove, per capirci, la domanda di auto aumenta rispetto a quando c'è il Sole. Gli algoritmi migliorano costantemente la qualità delle previsioni grazie all'uso delle tecnologie di apprendimento automatico avanzato o "advanced machine learning technologies".

Requisito 3: gestione intelligente della flotta

Dopo aver individuato il luogo nel quale il cliente avrà bisogno di un'auto, si deve stabilire qual è la vettura più adatta per raggiungere il cliente e il percorso che la porterà da lui. Potrebbe sembrare facile, ma si tratta di un passaggio tutt'altro che semplice. Per diverse ragioni, non sarà la macchina più vicina a raggiungere il cliente effettuando il percorso più breve. È la "fleet intelligence, gestione intelligente della flotta, terzo punto del Libro Bianco car2go sul car sharing a guida autonoma ed elettrico. Prendiamo di nuovo in esame lo scenario della partita allo stadio e immaginiamo che lo stadio si trovi nei pressi del centro della città. Se sul luogo d'interesse si dirigessero tutti i veicoli che si trovano nelle vicinanze, si verrebbe a creare una grande carenza di auto in centro. Il percorso, quindi, deve essere coordinato in modo intelligente, in modo da prendere a bordo altri clienti nei tratti intermedi. Oppure prevedendo che la stessa auto possa essere utilizzata per trasportare pacchi per un servizio di consegna espresso.

Requisito 4: ricarica intelligente dell'auto

Immaginiamo che, al termine di un noleggio, un'auto raggiunga un scarso livello di batteria e debba essere ricaricata. A questo punto, cosa accade se non troviamo una colonnina di ricarica disponibile nelle vicinanze? L'auto dovrebbe percorrere un lungo tratto per raggiungere la colonnina più vicina rimanendo, quindi, fuori uso per i clienti. Il servizio, dunque, non soddisferebbe la richiesta della domanda di mercato. Inoltre, il viaggio a vuoto per raggiungere la colonnina di ricarica creerebbe altro traffico, a scapito della normale circolazione. Per prevenire tali situazioni di disagio, quindi, è fondamentale che le colonnine di ricarica siano collocate in posizioni ottimali. Per raggiungere la massima efficienza, car2go sta già collaborando con le città, aiutandole a prepararsi in vista di un futuro elettrico e a guida autonoma: serve la ricarica intelligente dell'auto.

Requisito 5: la migliore esperienza del cliente

Non ultimo, serve la migliore esperienza del cliente per il car sharing a guida autonoma ed elettrico. Il punto numero 5 del Libro Bianco di car2go è semplice: occorre dare disponibilità di vetture in tempi rapidi. Le questioni da risolvere sono numerose: si inizia con la configurazione di una App, per passare alla comunicazione tra cliente e vettura e arrivare, infine, alle offerte e ai servizi supplementari a bordo dell'auto. Ecco le domande chiave: dove deve circolare esattamente la vettura, soprattutto quando si trova su strade trafficate? In che modo un cliente può trovare un'auto in zone difficilmente raggiungibili? Sarà il cliente o l'auto ad aprire la portiera? L'auto partirà da sola o attenderà il comando del cliente? Come si svolgerà la comunicazione tra il cliente e il veicolo durante il viaggio? Che tipo di interazione sarà utilizzata: comandi vocali o gruppi di comandi? Il cliente potrà visualizzare le informazioni sui collegamenti con il trasporto pubblico locale?

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , auto elettrica , car sharing , guida autonoma


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