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pubblicato il 9 novembre 2017

Uber, i taxi volanti arrivano nel 2020

Grazie a un accordo con la NASA il progetto Elevate sarà attivo inizialmente a Dallas, Dubai e Los Angeles

Uber, i taxi volanti arrivano nel 2020

Uber continua ad avere problemi con i suoi mezzi su ruota e così alza lo sguardo per ampliare i propri confini e offrire un servizio nuovo e libero da spietata concorrenza. L’azienda statunitense infatti continua spedita col suo progetto per un servizio di taxi volanti e, grazie a un accordo con la NASA, ha annunciato il via alle operazioni per il 2020. Un progetto ambizioso chiamato Uber Elevate, presentato ne corso del Web Summit di Lisbona e nato grazie alla collaborazione con la NASA. L’agenzia spaziale statunitense fornirà supporto per la costruzione dei VTOL (Vertical takeoff and landing aircraft – aerei a decollo e atterraggio verticale) e il software per gestire il traffico aereo a bassa quota (Unmanned Aircraft System Traffic Management).

Volare elettrico

I taxi volanti di Uber saranno (naturalmente) elettrici e avranno quindi un doppio beneficio: zero emissioni e rumorosità nettamente più bassa rispetto a quella di un normale elicottero. Nel progetto dell’azienda statunitense si guideranno da soli grazie a un sofisticato sistema di guida autonoma ma, almeno all’inizio, avranno a bordo un guidatore. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. La velocità massima dei droni elettrici dovrebbe essere di circa 320 km/h, con un’autonomia non ancora dichiarata, ma sufficiente ad attraversare megalopoli come Los Angeles, abbandonando le sue trafficatissime strade. Secondo un calcolo un tragitto che normalmente richiederebbe 90 minuti di viaggio, con i taxi volanti richiederebbe appena 30 minuti.

Di tetto in tetto

Naturalmente il servizio Uber Elevate avrà bisogno di punti di decollo e atterraggio dedicati. Ecco perché Uber ha stretto un accordo anche con la Sandstone Properties, società immobiliare che possiede numerosi grattacieli a Los Angeles. Grattacieli dai quali tetti partiranno e atterreranno i taxi volanti. In futuro verranno stretti nuovi accordi con altre società per disporre così di sempre maggiori Skyport.

Uber non è sola

Proporre un sistema di trasporto pubblico utilizzando mezzi volanti non è esclusiva di Uber. Altre società più o meno piccole stanno lavorando per raggiungere l’obiettivo. C’è ad esempio Zee.Aero, con sede nella Silicon Valley e fondata da Larry Page (inventore, assieme a Sergey Brin, di Google). Oppure la tedesca Volocopter, che a Dubai ha già testato il proprio veicolo a elica, elettrico e senza pilota, con un’autonomia di circa 50 km. C’è poi la Pop.Up, auto elettrica di Italdesign che, grazie a un grosso drone aggiuntivo sviluppato da Airbus, può spiccare il volo e raggiungere la meta via aria.

Uber presenta UberAir, il servizio di taxi volanti

Il video che mostra il funzionamento di UberAir, servizio di taxi volanti che Uber lancerà a Dallas, Dubai e Los Angeles a partire dal 2020

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Tag: Curiosità , taxi , uber


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