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Attualità

pubblicato il 9 novembre 2017

Dossier Ecomondo 2017

Alle flotte piacciono le elettriche, ma sposano le ibride

Auto elettrica sì, ma non adesso per ora l'ibrida vince la sfida delle alternative fra i fleet manager

Alle flotte piacciono le elettriche, ma sposano le ibride
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Le flotte aziendali sono un mercato importante per le case automobilistiche e un buona percentuale delle auto che circola sulle nostre strade appartengono a questo segmento. La riduzione delle emissioni inquinanti all’interno degli ambienti urbani passa, dunque, attraverso la sensibilizzazione delle aziende all’utilizzo di veicoli più ecologici. Questo il tema di "Ecomondo4Fleet" alla sua prima edizione all’interno della fiera Ecomondo a Rimini. In linea generale, quello che emerge chiaro è come la tendenza all'interno dei fleet manager sia quella di considerare l'elettrico come il punto di arrivo verso una conversione "ecologica" delle flotte aziendali, ma che di contro non venga considerato ancora il momento.

I fleet manager preferiscono aspettare

Secondo i dati raccolti da Fleet Magazine e illustrati da Marco Castelli, infatti, la tentazione della aziende di dotare i loro dipendenti di un auto elettrica è forte, ma per il 72% degli intervistati ancora non è il momento, nonostante più la metà dei fleet manager contattati dalla ricerca (57%) considerino l'auto elettrica il futuro della mobilità anche se con diverse motivazioni. Fra i principali ostacoli alla scelta dell'elettrico ci sono: l'opinione che la tecnologia ancora non sia abbastanza evoluta da soddisfare tutte le esigenze di una flotta (52%), le infrastrutture non siano adeguate (24%) e che manchi una legislazione che ne tuteli e ne incentivi l'utilizzo (24%). Fra le ragioni del "sì ma non adesso", in primo piano c'è sempre l'ecologia (70%).

Allora, ibrido sia

Come si muovono le flotte dunque le flotte nei confronti delle trazioni alternative? La risposta arriva da una seconda ricerca condotta questa volta dall' "Osservatorio della Mobilità Aziendale" di Arval e illustrata da Alessandro Torchio: l'alternativa ora è l'ibrido, anche se nel 30% della aziende che, attualmente, hanno adottato un'alimentazione alternativa per almeno per una delle loro auto in flotta, solo il 2,6% ha scelto un'auto ibrida. "Sembra mancare la consapevolezza di come un veicolo ad energia alternativa possa garantire prestazioni complessive uguali o superiori rispetto ad un’auto tradizionale" dichiara Torchio. Ancora una volta sono le infrastrutture a far nascere i maggiori dubbi, con le auto ibride a risultare, però, le più conosciute dagli intervistati tanto che, nei prossimi 5 anni, saranno chiamate a rappresentare il futuro dell'auto aziendale.

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Tag: Attualità , auto elettrica , carburanti alternativi , flotte aziendali , mobilità sostenibile


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