dalla Home

Curiosità

pubblicato il 2 aprile 2008

Le meno efficienti auto di lusso, secondo Forbes

Belle, veloci, lussuose… ma quanto consumano!

Le meno efficienti auto di lusso, secondo Forbes

In un'epoca in cui gli allarmi sulle riserve di carburante si susseguono con ritmo sempre più incalzante (del resto non si intravede ancora uno spiraglio di luce nel nebbioso marasma dell'affannata ricerca di soluzioni alternative alla mobilità - idrogeno troppo costoso, bio-carburante scarsamente opportuno, elettrico ancora poco potente), quasi tutti i grandi Costruttori di auto di lusso lasciano alle vetture delle categorie di maggiore diffusione il compito di essere dinamicamente più efficienti, mentre perseverano nel pompare le loro ammiraglie con propulsori tanto possenti quanto affamati di benzina.

Da questa considerazione, emerge la lista compilata dal famoso magazine Forbes in cui vengono elencate le auto di lusso meno efficienti del mercato: auto che conquistano per la loro qualità costruttiva, il loro valore percepito, le loro prestazioni ma anche per l'elevato consumo di carburante. Fatta eccezione per la Cadillac STS-V, la classifica è ridondante di auto tedesche come Audi, BMW e Mercedes, con quest'ultima in una posizione di assoluta leadership nel computo del "ranking".

Le vetture considerate sono, senza dubbio, particolari: prodotte in serie limitata, equipaggiate con tecnologia molto avanzata, finanche con soluzioni in uso nelle corse e pensate per quella categoria di clientela che dedica un'importanza determinante al ruolo delle prestazioni. A creare le basi per un veicolo scarsamente efficiente dal punto di vista del consumo e delle emissioni sono soprattutto peso e motorizzazione, molto spesso in grado di erogare diverse centinaia di cavalli, flebilmente tenuti a freno almeno con il limitatore di velocità massima. Ogni marchio ha il suo particolare sigillo per contraddistinguere questi bestioni: Audi la "S", BMW la "M", Mercedes la sigla AMG.

QUALCOSA COMINCIA A MUOVERSI?
Il futuro, tuttavia, non sembra essere nero come il petrolio. Se da un lato è vero che attualmente le supercar di lusso non sono campionesse di coscienza ambientale, c'è da osservare l'inizio di una possibile inversione di tendenza anche negli strati più elevati della produzione automobilistica.
La pressioni politiche e sociali, un po' in tutto il pianeta, stanno incoraggiando i marchi produttori a sviluppare tecnologie alternative. Se, per esempio, Toyota già da qualche tempo schiera i modelli ibridi del marchio di lusso Lexus, anche gli altri Costruttori si stanno movendo in questa direzione: Porsche, ad esempio, sta portando avanti lo sviluppo della propulsione ibrida per Cayenne e Panamera. Lo stesso progetto è in corso di realizzazione a Mercedes, che sta sviluppando l'ibrido per gran parte dei suoi modelli di punta.
Ma non è ancora abbastanza: si dovrà puntare, ad esempio, sull'importante componente del peso: realizzare automobili più leggere, infatti, sarà uno degli obbiettivi da perseguire per ridurre drasticamente consumi ed emissioni.

Esula da questo discorso il ruolo delle auto sportive, argomento piuttosto delicato a causa delle variabili in gioco: immagine, prestazioni, sonorità. Eppure, come sta insegnando la Tesla Roadster, qualcosa può essere concretamente ottenuto anche tra le dreamcar.

LA CLASSIFICA

10. Audi S4
9. Audi S6
8. BMW 760 Li
7. Cadillac STS-V, Audi A8L W12
6. Audi RS4
5. Mercedes E63 AMG, Mercedes CLK-63 AMG
4. Mercedes CLS63 AMG

3. Mercedes CL63 AMG
2. Mercedes SL63 AMG
1. Mercedes S65 AMG, Mercedes S600, Mercedes CL65 AMG, Mercedes CL600, BMW M6, BMW M5

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Curiosità , inquinamento , statistiche


Top