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Mercato

pubblicato il 2 aprile 2008

Mercato dell’auto: è crisi?

A marzo crollano le immatricolazioni. Flessione del 18,8%; male anche l’usato

Mercato dell’auto: è crisi?

La notizia era nell'aria, anche perché con una congiuntura economica così negativa, a livello mondiale, era il minimo che ci si potesse aspettare. Il mercato dell'auto sta subendo una frenata fortissima in termini di immatricolazioni sia di autoveicoli nuovi che usati. I numeri di marzo comunicati in queste ore dal Ministero dei Trasporti parlano chiaro: con 212.326 auto immatricolate, la flessione rispetto allo stesso periodo del 2007 sfiora il 19%. E segue le battute d'arresto di gennaio (-6,8%) e di febbraio (-3,5%). "I due giorni lavorativi in meno, uniti al periodo delle feste pasquali, all'imminenza delle elezioni politiche e al rallentamento generale dell'economia - ha commentato Salvatore Pistola, Presidente dell'UNRAE, l'Unione che rappresenta le Case estere operanti in Italia - non hanno certo stimolato le decisioni di acquisto di una nuova automobile, probabilmente suggerendo un rinvio di qualche tempo".

Tralasciando le parziali giustificazioni, il botto del mercato è stato a doppia cifra, nonostante la presenza degli eco-incentivi. Altre conferme di una tendenza generale si trovano nel calo dell'indice della fiducia dei consumatori ISAE che ha raggiunto i livelli più bassi negli ultimi quattro anni.

Nel primo trimestre 2008, quindi, le immatricolazioni sono state 663 mila, con una contrazione del 10% sullo stesso periodo dell'anno precedente. Giù le case italiane: il gruppo Fiat ha registrato nel mese di marzo una flessione del 16% , mentre in particolare Alfa Romeo ha pagato con un -45% la chiusura dello stabilimento di Pomigliano D'arco, riattivato solo da poco, male anche Lancia (-25%). Altro effetto del caro carburanti è la frenata del diesel, che ha avuto un'incidenza del 53,1% sulle nuove vendite e del 53,4% se si tiene conto dell'intero trimestre. Tra gli altri Costruttori generalisti come Volkswagen, Ford e Opel il calo è stato rispettivamente del 17.15%, del 31,01 e del 22,8. Per i francesi di Psa, il marchio Peugeot ha registrato un -24,4%, anche Citroen segue il trend negativo a quota -25.6%.

Tra i pochi segni positivi da segnalare la crescita di Mini e Bmw, Nissan, Daihatsu, e di Skoda e Smart. Nella top-ten della auto più vendute al comando resta saldamente la Fiat Punto con 16.213 immatricolazioni, al secondo posto c'è stabile la Panda ( 12.580), seguono Ford Fiesta e Fiat 500.

Infine nubi scure anche sul mercato dell'usato: i dati forniti dal Ministero dei Trasporti indicano per marzo 437.836 passaggi di proprietà, minivolture incluse (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) con una flessione del 6,1% rispetto al marzo 2007. Il trimestre però ha espresso 1.343.640 passaggi di proprietà che equivalgono ad una crescita del 3,5% rispetto all'analogo periodo dello scorso anno.

Autore: Davide Barcarelli

Tag: Mercato , immatricolazioni , produzione , guida all'acquisto , lavoro


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