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pubblicato il 6 novembre 2017

Dossier Concept Dimenticate

Peugeot 4002, un omaggio al passato guardando al futuro

Realizzata nel 2002 da un disegnatore amatoriale, si ispira alla 402 del 1935 e ne riprende lo stile in chiave futuristica

Peugeot 4002, un omaggio al passato guardando al futuro
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Parlare di un oggetto sostenendo che va capito è un modo delicato per dire che non piace. Ciò vale ad esempio per un quadro, una scultura o un film, che ci lasciano tiepidi ma non vogliamo stroncare perché siamo legati all’autore o alla storia. Anche una macchina può avere un design che sulle prime ci mette in difficoltà. E’ il caso della Peugeot 4002, una proposta di stile realizzata da un artista grafico tedesco decretata vincitrice fra le 2.800 candidature provenienti da 90 paesi al mondo. La 4002 è il tipico esempio di un’auto che va capita. Non perché il giudizio sul design possa cambiare ad una seconda occhiata, anzi, ma perché un design così elaborato ha una ragion d’essere e si ricollega al passato del costruttore francese. E’ in questo senso che la 4002 va capita.

Ha le forme morbide e tondeggianti della progenitrice

La Peugeot organizzò nel 2002 un concorso a livello mondiale per disegnatori amatoriali, mettendo in palio un trofeo, un premio in denaro (5.000 euro) e la possibilità di veder realizzata l’auto a grandezza naturale. Il costruttore francese regalò alla 4002 una grande visibilità, tanto da esporla nel 2003 al Salone dell’automobile di Ginevra, al fianco di una novità assoluta come la 307 CC. Ai partecipanti venne chiesto di reinterpretare in chiave futuristica un modello storico della Peugeot. Il vincitore, Stefan Schulze, scelse la 402 del 1935 e riprese la sua carrozzeria aerodinamica e filante, disegnando una sorta di coupé lunga 4,33 metri con linee che sembrano tracciate dal vento: il padiglione è un tutt’uno con il cofano anteriore, le fiancate sono sinuose e il posteriore sembra quasi assente.

Nei fari anteriori si intravede qualcosa della 207

Schulze riprese alcuni particolari della 402, come le tre appendici sulle fiancate, il tetto ad arco ed i fanali integrati nella mascherina: questa sottigliezza era nota negli anni ’30 come Fuseau Sochaux (il Fuso di Sochaux) e rese celebri le Peugeot dell’epoca, che si ispiravano come tutte le auto contemporanee allo stile aerodinamico della rivoluzionaria Chrysler Airflow, la prima vettura dotata di una carrozzeria filante e non massiccia. La 4002 era priva del motore e non arrivò mai in produzione, anche se è possibile notare alcuni dettagli ripresi da modelli arrivati tempo dopo, come ad esempio i fari allungati simili a grandi occhi delle 207 e RCZ. Stefan Schulze è tornato agli onori delle cronache nel 2007 dopo aver disegnato una riedizione della DeTomaso Pantera.

Autore: Redazione

Tag: Novità , Peugeot , auto europee , car design


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