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pubblicato il 2 novembre 2017

Tesla, ecco perché la Model 3 è in ritardo

In una lettera agli azionisti, l'azienda californiana ha spiegato i motivi dei ritardi della produzione

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Delle perplessità attorno a Tesla, tra licenziamenti e conti in rosso, vi abbiamo dato conto giusto qualche giorno fa. Dagli Stati Uniti arrivano altri aggiornamenti e, a fornirli, è direttamente l’azienda californiana: in una lettera agli azionisti, ha comunicato infatti che la produzione di 5.000 unità alla settimana di Model 3 verrà raggiunta verso aprile del 2018 e non più, come inizialmente annunciato, entro fine 2017. Una differenza che potrebbe apparire tutto sommato marginale, ma che invece, per una Casa automobilistica, rappresenta un ritardo importante: così tanto da portare, mercoledì 1 novembre, a un calo del 5% nel valore delle azioni. Il motivo del rallentamento sulla tabella di marcia sta nella difficoltà di avviamento di un processo produttivo altamente automatizzato, molto più di quanto accada per Model S e Model X. Nel dettaglio, i "colli di bottiglia", come Tesla stessa li definisce, sarebbero legati all'installazione del pacco batterie, alla saldatura e alla verniciatura.

Problemi pratici di avvio della produzione

Non solo: per avviare la produzione del suo modello di “massa”, la Model 3 appunto, Tesla sta spendendo molto più di quanto inizialmente preventivato: un fattore, anche questo, sul quale gli investitori hanno messo la lente di ingrandimento. In ogni caso, Tesla tiene anche a sottolineare due cose: la prima, è il record di consegne dell’ultimo quadrimestre: 25.915 fra Model S e Model X, più 222 Model 3. La seconda è il fatto che: “Stiamo facendo continui progressi nella risoluzione di «colli di bottiglia» nel flusso produttivo della Model 3. Non abbiamo problemi di alcun tipo con i fornitori”.

Non ci sarà un fuga

Il grande merito, e per ora, forse, uno degli aspetti più riusciti del “business che non decolla” di Elon Musk, Tesla appunto, è quello di aver saputo creare attorno a sé un consenso “irrazionale”, qualcosa di mai visto nel mondo dell’auto, che ha portato circa 500.000 persone nel mondo a versare 1.000 dollari di acconto per il preordine della stessa Model 3, senza averla nemmeno mai vista. E’ chiaro che un pubblico così appassionato, che ha versato i suoi soldi ormai un anno e mezzo fa, non ha problemi ad aspettare qualche mese in più. Ecco quindi che se un ritardo di produzione, per qualsiasi altra Casa, significa una perdita di volumi, per Tesla questo rischio è molto inferiore.

Scheda Versione

Tesla Model 3
Nome
Model 3
Anno
2018
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
3 volumi
Porte
5 porte
Motore
elettrica
Prezzo
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Autore:

Tag: Attualità , Tesla , auto americane , auto elettrica


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