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pubblicato il 1 aprile 2008

Navigatori satellitari, troppe volte sbagliano

In Inghilterra il dipartimento dei Trasporti chiede standard di qualità

Navigatori satellitari, troppe volte sbagliano

Sempre più automobilisti ricorrono all'aiuto di un navigatore satellitare per affrontare un percorso stradale, ma non sempre gli itinerari indicati sono esatti. In questi anni gli incidenti e le disavventure causati dall'indicazione di un percorso sbagliato si sono moltiplicati. In Gran Bretagna ha fatto scalpore una petizione firmata da decine di piccoli comuni che chiedevano di essere cancellati dalle mappe satellitari a causa "dell'invasione" di camion e mezzi pesanti.

Ora però potrebbe esserci una svolta. Il dipartimento dei Trasporti britannico per la prima volta chiede ai produttori di introdurre standard comuni di qualità. Si tratta di una rivoluzione perché per la prima volta si parla di regole in un mercato che ha registrato tassi di crescita enormi.

Alla base della decisione ci sono infatti una serie di incidenti che si sono verificati nel corso dell'anno passato. In questo arco di tempo, soltanto la Network Rail - la compagnia che gestisce il sistema ferroviario britannico - ha contato 2.000 casi in cui dei camion hanno urtato i ponti ferroviari perché impegnati a seguire un percorso dettato dal navigatore che non ha tenuto conto delle dimensioni del mezzo in relazione alle effettive condizioni della strada. Episodi che sono costati una cifra complessiva di 10 milioni di sterline (più di 12 milioni di euro) e ben 5.000 ore di ritardo sull'arrivo dei convogli.

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Tag: Attualità , navigatori satellitari


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