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pubblicato il 7 novembre 2017

McLaren 720S, incredibilmente facile

E’ un’autentica supercar, ma si lascia guidare con una facilità disarmante

McLaren 720S, incredibilmente facile
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Altro che crisi del settimo anno: McLaren nasce nel 2010, nel 2016 vende oltre 3.000 auto e nel 2017 non solo crescerà ancora nei numeri (anche se da Woking tengono a specificare che l’obiettivo di lungo termine è quello di rimanere tra le 4.000 e le 5.000 unità, non di continuare a incrementare i volumi), ma rinnova la sua Super Series: la 650S lascia posto alla 720S. Com’è facile intuire, ci sono 70 CV in più - 720 contro 650 -, ma sotto la carrozzeria c'è molto altro.

Com’è

Al primo sguardo la si potrebbe quasi confondere con la 650S. Poi le vedo vicine e realizzo in un attimo ciò che poco prima mi hanno detto gli uomini McLaren: la 720S è molto più snella, più rastremata nella parte che va dalla fine dei finestrini posteriori al cofano motore. E’ impressionante come la carrozzeria sembri fasciare, letteralmente, una meccanica a sua volta tonica e asciutta. La 720S sprizza dinamismo e voglia di scattare in avanti da ogni prospettiva la si guardi, ma soprattutto dal tre quarti anteriore. Il merito è del nuovo telaio Monocage II, sempre in carbonio, ma ora chiuso nella parte superiore (prima era solo una “vasca”): una differenza non da poco, che ha permesso di ridurre le dimensioni dei montanti, anteriori e posteriori. Ad agitarla, un V8 biturbo che passa da 3,8 a 4 litri e, come detto, da 650 a 720 CV. Evoluto anche il sistema di infotainment, che McLaren si realizza completamente in casa e: lo schermo, verticale, offre un’interfaccia moderna e una navigazione facile tra i menù. Soprattutto, la 720S introduce la strumentazione “doppia” (oltre che 100% digitale): normalmente, sul display a colori c’è la strumentazione completa - contagiri, tachimetro, contachilometri parziale e totale, spie e indicatori di ogni genere - ma premendo un pulsante il display stesso si gira e davanti agli rimane una sola linea che indica la marcia innestata, la velocità e il regime del motore. Per la massima focalizzazione sulla guida.

Come va

Entri e, fatte le inevitabili “acrobazie” per scavalcare la battuta della portiera e per non colpire con la testa la portiera ad apertura verticale, ti accoglie un abitacolo che così luminoso non te lo aspetteresti, su una supercar. Il che ti mette subito a tuo agio. Ma il meglio deve ancora venire e voglio partire dallo sterzo, con assistenza idraulica. Fin dalla MP4-12C mi stupisce e ogni volta migliora. E' come avere le mani direttamente sulle ruote, tanto si sente ogni minima ruga dell’asfalto e tanto ogni minima correzione arriva alle ruote. Il bello è che non è nemmeno pesante né troppo diretto. E’ semplicemente perfetto. Tutto questo non sarebbe possibile senza “un’anima” purissima, cioè il già citato MonoCage II, che ha permesso di aumentare la rigidità e di togliere i pur pochi elementi di acciaio prima presenti. Il risultato è che il peso cala e cala dove conta di più, in alto, abbassando il baricentro. Il grip in curva è semplicemente pazzesco, perché il lavoro delle sospensioni è valorizzato al meglio da un’aerodinamica racing. Tornando al telaio, è gestito dal Proactive Chassis Control II, che si può impostare su 4 modalità e, in ogni caso, si adatta automaticamente alle condizioni della strada e allo stile di guida, elaborando milioni di dati. Oltre ai 12 sensori sul telaio ci sono infatti quattro accelerometri (uno per ogni ruota) e il Variable Drift Control che permette di regolare l'intervento dell'ESC secondo i gusti di ogni guidatore. Per sbandare come e quanto si vuole. In relativa sicurezza.

Curiosità

Una McLaren, in teoria, si compra per guidarla in pista. Eventualmente, su qualche strada di montagna. In ogni caso, sappiate che, volendo, la 720S sa fare anche il casa-ufficio alla grande. In modalità comfort, le sospensioni sono sorprendentemente morbide, mentre la coppia straripante del motore permette di viaggiare con un filo di gas e al di sotto dei 2.000 giri.

Quanto costa

252.600 euro, ecco il prezzo, proibitivo per i più, di questo meraviglioso oggetto di meccanica, tecnologia e di design. Costa tanto? Troppo? In questo campo non si fanno regali. La Ferrari 488 GTB costa 222.700 e la Porsche 911 GT2 RS addirittura più di 292.000. L’augurio è che ve le possiate comprare tutte e tre, perché io non saprei scegliere…

La scheda

Motore: 4.0 V8 biturbo
Potenza: 720 CV
Coppia: 770 Nm
Accelerazione 0-100 km/h: 2,9 secondi
Accelerazione 0-200 km/h: 7,8 secondi
CO2: 249 g/km
Sospensioni: anteriori e posteriori a doppi triangoli sovrapposti, ammortizzatori a controllo elettronico

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Tag: Test , McLaren , auto inglesi


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