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pubblicato il 31 ottobre 2017

Audi Sport, in prova un tris da 1.250 CV

Potenti e "insospettabili", Audi RS 3, RS 5 e TT RS alle prese con la strada e la pista

Audi Sport, in prova un tris da 1.250 CV
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In inglese le chiamano Sleepers, da noi sono semplicemente quelle auto che possiamo definire "insospettabili". Stiamo parlando delle vetture che hanno una doppia indole: all'esterno sembrano auto ordinarie, ma sotto il cofano nascondono potenze inaspettate. È questo il concetto di base della gamma Audi Sport che abbiamo provato sia sul tracciato di Misano sia sulle strade tra Toscana ed Emilia-Romagna. Per due giorni infatti abbiamo "fatto finta" di essere i proprietari di Audi TT RS, RS 3 e RS 5 vivendo quello che può essere un normale weekend di piacere tra strada e pista.

Tre auto per 1.250 CV

Inutile girarci attorno, le tre macchine in prova hanno una cosa in comune: tanti, tantissimi cavalli pronti a spingere sempre. Partiamo dalla più piccolina la RS 3 Sportback (qui la video prova completa). A scalpitare sotto il suo cofano c'è il leggendario motore a cinque cilindri 2.5 litri TFSI capace ora di 400 CV e 480 Nm di coppia. Rispetto alla versione precedente i cavalli in più sono 33, mentre grazie ad una dieta mirata la compatta dei Quattro anelli perde ben 26 kg. Continuando a parlare di numeri impressionano i dati dello 0-100 con 4,1 secondi e la velocità massima di 280 km/h (di serie limitata a 250). La seconda macchina in prova è la più sportiva (e modaiola) TT RS Coupé. Con la RS 3 ha tanto in comune, a partire dal 5 cilindri 2.5 TSFI da 400 CV fino al "magnetic ride control" che, grazie anche all'abbinamento della trazione quattro e l'Audi drive select la fa rimanere sempre "aggrappata" all'asfalto. Sia in versione Coupé che Roadster la TT RS strappa uno 0-100 km/h sotto i 4 secondi (rispettivamente 3,7 e 3,9). La terza è la RS 5 Coupé, la gran turismo della gamma RS. Per lei a ruggire sotto il cofano ci pensa un V6 TFSI 2.9 biturbo da 450 CV capace di 600 Nm di coppia.

La prova su strada

Con il limite dei 130 km/h imposto dal codice della strada che senso hanno macchine che sfiorano i 300 km/h?. Probabilmente questa domanda l'abbiamo sentita un milione di volte, e la risposta non è mai semplice. Forse uno dei modi migliori per rispondere - e convincere - sarebbe proprio quello che abbiamo fatto noi: una gita nell'Appennino tosco-Emiliano tra il passo della Futa e quello della Raticosa (non per niente scelti da Giuliano per un Drive in Italy). Su un percorso così tutte le doti dinamiche della macchina vengono esaltate e la potenza diventa solo uno degli infiniti elementi che fanno spuntare il sorriso di chi è seduto dietro al volante. Con le tre Audi (che complessivamente hanno 1.250 CV), il gusto maggiore viene da quella sensazione ormai proverbiale di aderenza e controllo a tutte le andature. La RS 3 è quella più "sporca"; con lei è facile lasciarsi prendere la mano e, curva dopo curva, ci si ritrova ad esagerare. Ma lei perdona e con la coppia che arriva già a 1700 giri uscire dai tornanti è una bellezza. Quasi obbligatorio il finestrino aperto per sentire il suono dello scarico. La TT RS è la più leggera del lotto e con il baricentro così basso sembra di guidare un go kart. Per sfruttarne al massimo il potenziale bisogna guidare puliti. Anche forzando il ritmo la Coupé rimane neutra e piatta; per arrivare ad innescare il sottosterzo infatti ce ne vuole davvero, mentre di sovrasterzo (su strada) nemmeno a parlarne. Beccheggio e rollío sulla TT RS non esistono, ma questo non vuol dire ritrovarsi la schiena spaccata sulle buche perché con il sistema "Audi drive select" si possono regolare le sospensioni indipendentemente dai parametri più sportivi del motore. Sulla RS 5 il discorso cambia. Il peso infatti, anche se ridotto di 60 kg rispetto alla versione precedente, si fa sentire. È l'elettronica ad aiutare la gran turismo a scaricare i tanti cavalli sull'asfalto e la trazione quattro fa il resto. Il piacere di guida bisogna ricercarlo nella pulizia delle traiettorie e sulla risposta del gas, con gli 8 rapporti del cambio automatico tiptronic poi lo spazio tra un tornante e l'altro sembra non esistere perché si viene letteralmente proiettati in avanti quando si affonda il piede sull'acceleratore.

A loro agio anche in pista

Alan Prost ha vinto quattro titoli mondiali in Formula 1, Ayrton Senna "solo" tre. Tra loro i due piloti non avevano assolutamente niente in comune, a partire dallo stile di guida. Il brasiliano era sempre al limite, sporco ma spettacolare. Il francese invece è stato soprannominato "il professore" per la sua precisione e meticolosità. Probabilmente la sto prendendo troppo alla larga è vero, ma dopo qualche curva nel circuito di Misano sulle Audi RS è stata la prima cosa a cui ho pensato: per andare forte bisogna prendere spunto dal rivale di Senna. Sulla compatta RS 3 è fondamentale impostare la curva pensando già all'uscita: l'istinto con tutti quei cavalli gioca brutti scherzi e pensare di essere al volante di una supersportiva porta a strafare, arrivando inevitabilmente al sottosterzo. La risposta al pedale del gas poi provoca dipendenza e sorprende ogni volta la spinta dei 400 CV del 5 cilindri. La TT RS è quella che senza dubbio in pista è più a suo agio. Le doti che avevo "assaggiato" su strada si sono confermate alla grande sul circuito dove la macchina è rimasta sempre piantata a terra. Rispetto alla serie precedente il sottosterzo è quasi sparito, il posteriore infatti aiuta a chiudere le curve e il feeling con il volante è piacevole perché si riesce a portare la macchina dove si punta lo sguardo. Voto 10 alla trasmissione - i cambi marcia sono fulminei - e al sound da "baby supercar". Passiamo ora alla gran turismo, la RS 5 Coupé. Arrivare da A a B velocemente è il suo lavoro e anche tra i cordoli la coupé si presta a far divertire. I 450 CV del V6 biturbo si fanno sempre sentire, ad ogni regime le accelerazioni appagano. Anche con lei il "trucco" per andare forte è rimanere il più puliti possibile, sacrificando se necessario la fase d'entrata, per riuscire a scaricare la cavalleria in uscita. Alla fine dei due giorni di prova tutte e tre le macchine si sono dimostrate ottime alleate nell'uso quotidiano in strada, ma sempre pronte a "giocare" quando serve.

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Tag: Test , Audi , auto europee


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