dalla Home

Da Sapere

pubblicato il 31 ottobre 2017

Dossier Codice della strada

Strisce blu, alterare l'orario dello scontrino è reato penale

Chi bara sulla sosta rischia pene fino alla reclusione. La multa minima è di circa 40 euro

Strisce blu, alterare l'orario dello scontrino è reato penale

Sentenza pesantissima in materia di strisce blu: è reato alterare la scadenza dell’orario di parcheggio sullo scontrino rilasciato dal parchimetro nelle aree adibite alla sosta del Comune. Insomma, al di là del semplice illecito da Codice della Strada, si entra nel Codice Penale: è prevista la reclusione. Lo ha deciso la Cassazione (48197/2017). Infatti, lo scontrino riveste la caratteristica di certificato amministrativo, dimostrando l'avvenuto pagamento della somma prescritta per la sosta. Il ticket è inoltre un’autorizzazione amministrativa a sostare nell’area pubblica.

Due articoli del Codice Penale

Chi bara alterando lo scontrino del parchimetro sulle strisce blu vìola due articoli del Codice Penale: il 477 e il 482. Il pubblico ufficiale (in questo caso un privato) che contraffà o altera certificati o autorizzazioni amministrative , oppure fa apparire adempiute le condizioni richieste per la loro validità, è punito con la reclusione. Non ha nessun peso il fatto che l’automobilista abbia barato volendo “fregare” una società privata, l’ATM (Azienda Trasporti Milanesi), e non il Comune: la prima è una società pubblica di proprietà del secondo che amministra e gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo lombardo. I tagliandi non sono rappresentativi di un rapporto obbligatorio di diritto privato.

Quando invece c’è da discutere

Completamente diversa la questione dell’illecito da Codice della Strada: non si paga, e ci si vede appioppare una sanzione. Oppure si sfora rispetto all’orario indicato sul “Gratta e sosta” e si subisce una multa di 41 euro. In quest’ultimo caso, molto controverso, si può fare ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica della multa: perdendo, però, si pagheranno ben 82 euro di multa. Se invece si fa ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica, si anticipa una tassa allo Stato di 41 euro: vincendo, la tassa chissà come e quando verrà rimborsata dal Comune; perdendo, multa di 41 euro confermata e tassa di 41 euro non recuperabile (totale, 82 euro di stangata). Infine, per quanto riguarda la possibilità di non pagare se non c’è il parchimetro, è una bufala: sulle strisce blu, anche se non c'è il bancomat la sosta va pagata.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , codice della strada , multe , parcheggio


Top