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pubblicato il 30 ottobre 2017

DS, il "lusso alla francese" che va oltre il premium tedesco

Così è nato un nuovo marchio automobilistico

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Il concetto di auto premium è tipicamente tedesco, ma quello di lusso (in senso lato) appartiene alla scuola francese. A pensarla così sono i francesi di PSA che hanno creato DS Automobiles, un marchio di cui si parla da qualche anno, ma che entra nel vivo del mercato soltanto oggi con l’arrivo della DS 7 Crossback, il primo vero nuovo modello pensato a partire da un foglio bianco. La sfida è coraggiosa e per capirne a fondo ambizioni e prospettive siamo entrati nel centro di sviluppo di Velizy, in Francia, incontrando chi a questo progetto sta dedicando anima e corpo da almeno quattro anni.

Diversamente "premium"

Cosa significa "lusso alla francese"? La definizione ce l’hanno fornita Eric Apode, Responsabile Sviluppo del brand DS, e Thierry Metroz responsabile dello Stile DS. E per quanto la questione possa apparire filosofica, è un elemento differenziante indispensabile per un marchio che vuole entrare per ultimo nel segmento di mercato più complicato in assoluto nonché monopolizzato da Audi, BMW e Mercedes. Da questo punto di vista DS non vuole, dichiaratamente, competere a livello di di velocità e prestazioni, ma puntare tutto sulla qualità della vita bordo e sul comfort di guida. A tal proposito la DS7 Crossback sarà la prima auto del gruppo francese PSA ad utilizzare le sospensioni Active Scan Suspension, dotate di una telecamera che analizza le condizioni della strada e regola il molleggio in previsione di una buca. Il concetto di lusso a cui aspira la DS è basato inoltre sul fascino e sulle atmosfere parigine, che hanno ispirato il costruttore fin dal nome degli allestimenti: si chiamano Bastille, Rivoli, Faubourg e Opéra, come alcuni fra i quartieri più noti della Ville Lumiere, differenti fra loro per i colori dei pellami (anche nell’esclusiva qualità Nappa), delle cuciture e delle finiture nel cruscotto.

I dettagli che fanno la differenza

Più complesso per la DS è stato definire quegli elementi di stile che daranno alla carrozzeria l’impronta tipica del marchio, non potendoli ereditare da vetture del passato: vero è che la DS si ispira alla Citroen DS del 1955, considerata un’automobile fra le più di successo mai costruite in Francia, ma la Dea aveva linee morbide e tondeggianti che mal si conciliano con la sensazione di tecnologia espressa dalla DS7 Crossback. In alcune vedute il SUV sembra ricordare altri modelli di pari lunghezza, ma qui sono i dettagli a darle personalità: i fari anteriori si illuminano di viola avvicinandosi e ruotano di 180° per mettere in evidenza la forma dei led, le cromature sono distribuite un po' su tutta la carrozzeria ed i fari posteriori creano una sorta di reticolo che dà loro più profondità. Non mancano dettagli sportivi, come le grandi ruote, disponibili non a caso con la più elegante finitura cromata e non ad effetto scuro o nero lucido. Chi cerca il lusso guarda anche questi particolari.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , DS , auto europee


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