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Prototipi e Concept

pubblicato il 30 ottobre 2017

Dossier Salone di Tokyo 2017

Lexus LS+ Concept, a guida autonoma (in autostrada) fra 3 anni

Entro la prima metà del 2020, la futura ammiraglia giapponese guiderà da sola

Lexus LS+ Concept, a guida autonoma (in autostrada) fra 3 anni
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L’obiettivo degli ingegneri giapponesi è a dir poco ambizioso: mettere in commercio, entro giugno del 2020, quindi tra poco più di due anni e mezzo, la LS+ con un sistema di guida autonoma (presentata al Salone di Tokyo in forma di concept), attivo inizialmente solo ed esclusivamente su strade riservate a mezzi a motore. In Europa, quindi, si tratterebbe delle autostrade e di alcune strade a scorrimento veloce. Un’impresa non semplice dal punto di vista squisitamente tecnico e, soprattutto, dai contorni ancora molto indefiniti. Manca infatti - ovunque nel mondo - una legge che disciplini una tecnologia così rivoluzionaria, capace di fatto di sollevare l’uomo dalle proprie responsabilità in quanto utente della strada.

Il futuro di Lexus sarà proprio così

Tornando alla LS+ Concept, non rappresenta “solo” il prototipo della futura ammiraglia del marchio, ma anche la visione di Lexus in merito alla mobilità del futuro. Lo è innanzitutto dal punto di vista del design, che rispetto alle berline e ai SUV attuali privilegia la pulizia delle linee e muove dall’evoluzione, pesante, della Spindle Grille anteriore. Il tutto, con un’attenzione maniacale per l’aerodinamica, imprescindibile nella ricerca della massima efficienza. Non mancheranno poi elementi hi-tech in grado di impreziosire il tutto e di aumentare ulteriormente la sicurezza, come le luci (parzialmente) al laser anteriori e gli specchietti laterali sostituiti da telecamere.

Integrated Safety Management Concept

Si chiama così la piattaforma di sistemi che permetterà a Lexus, entro la prima metà del 2020, di essere sul mercato con un sistema di guida autonoma capace di sostituire il guidatore, ma solo sulle strade riservate ai mezzi a motore. Nel dettaglio, l’ISMC sarà in grado non solo di mantenere in automatico la distanza di sicurezza dal veicolo che precede e di seguire eventuali curve della strada, ma anche di effettuare cambi di corsia e sorpassi. Come? Grazie al continuo incrocio fra i dati rilevati dai sensori posizionati sulla macchina con le informazioni provenienti dall’infrastruttura e dagli altri veicoli. Come avrete intuito, non tutto dipende solo da Lexus (e più in generale da Toyota). Non è dunque da escludere che accada qualcosa di simile a quanto visto con Audi, recentemente, con la nuova A8: i tedeschi hanno dimostrato di aver già messo a punto un sistema di assistenza alla guida che, in determinate situazioni, può sostituirsi al guidatore. Tale dispositivo, però, siccome non è ancora riconosciuto dalla legge, è di fatto inutilizzabile e verrà implementato sulle vetture in un secondo momento.

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Tag: Prototipi e Concept , Lexus , auto giapponesi , guida autonoma , tokyo


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