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pubblicato il 24 ottobre 2017

Colonnine di ricarica auto elettriche, Italia Vs Europa

Qualche Paese abbonda con le prese di corrente pubbliche, altri arrancano. L'Italia non è fra le peggiori

Colonnine di ricarica auto elettriche, Italia Vs Europa
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In Italia l'auto elettrica non vende perché mancano le infrastrutture di ricarica pubblica, cioè le colonnine. Questa è la tipica frase che possiamo sentir dire da opinionisti mal informati o nelle discussioni fra amici al bar, ma come stanno davvero le cose? Quante colonnine di ricarica ci sono da noi e quante negli altri Paesi Europei? Per rispondere a questa e ad altre domande simili sulla situazione italiana riguardo le auto a zero emissioni abbiamo deciso di partire dai fatti, o meglio dai numeri che sembrano ribaltare la tesi iniziale. In primo luogo occorre dire che in Italia le infrastrutture di ricarica ci sono, anche se poco diffuse al Sud e non tutte facilmente utilizzabili per probelmi tecnici, vandalismo o parcheggi abusivi, ma limitandoci alle statistiche vediamo molti Paesi che stanno più indietro di noi. Poi si può dire che occorre fare di più, ma sicuramente sono tante le cause che limitano la diffusione dell'auto elettrica nel nostro Paese: assenza di incentivi statali, locali e sgravi fiscali, cronica mancanza di garage privati nelle grandi città, ridotta potenza degli impianti elettrici domestici, eccessiva frammentazione dei fornitori di ricarica. Tutti temi che meritano di essere trattati in prossimi articoli di approfondimento.

Germania prima per colonnine, Italia quinta

Partendo dai numeri assoluti possiamo scorrere la classifica dei Paesi europei per numero di prese di ricarica pubblica e vedere che l'Italia a quota 4.207 (in 2.108 postazioni) si piazza in un dignitosissimo quinto posto dietro a colossi dell'elettrico come la Germania che guida la graduatoria a 22.708, Regno Unito, Paesi Bassi e Norvegia. Un po' a sorpresa il nostro Paese precede Svezia e Francia, oltre ad Austria e Spagna, anche se come accade in molte altre nazioni i fornitori elettrici sono tanti e non tutti distribuiti sull'intero territorio nazionale. La principale eccezione è Enel che in tutta Italia gestisce poco meno della metà dei punti di ricarica pubblica, sia a velocità standard che Fast Charge a corrente continua. Un dato che andrebbe approfondito è poi quello delle ricariche veloci molto più diffuse all'estero che in Italia, ma presto in crescita grazie al progetto EVA+ coordinato sempre da Enel.

Ancora poche ricariche per abitante

Un secondo dato di interesse è quello del rapporto fra la popolazione residente e il numero di punti di ricarica elettrica, quello che in pratica ci dice quante persone ci sono per ogni colonnina. In questa graduatoria l'Italia sta messa un po' peggio e non entra neppure nella Top 20 perché ad ogni colonnina corrispondono 14.388 italiani (neonati compresi) in teoria bisognosi di una ricarica elettrica per l'auto, contro i 671 della capofila Norvegia, i 1.665 dei Paesi Bassi o i 3.620 della Germania. Peggio di noi fanno ancora una volta la Francia, la Spagna o la Grecia e la Turchia che hanno "appollaiati" su ogni colonnina la bellezza di 775.573 e 7.255.897 abitanti.

Buono il rapporto auto/colonnine in Italia... perché mancano le auto

La terza classifica che vi proponiamo in questa mappa europea delle colonnine elettriche è quella che rapporta il numero di punti di ricarica al numero di auto elettriche e ibride plug-in (BEV e PHEV) vendute dal 2014 a luglio 2017, praticamente negli ultimi tre anni e mezzo (quarta classifica in fondo all'articolo). In questo caso l'Italia risulta sesta assoluta con 2,23 auto/colonnina, ma il risultato non deve ingannare o far gridare al miracolo perché significa semplicemente che il mercato dell'auto elettrica è meno sviluppato della sua infrastruttura di ricarica. Vedendo invece il lato positivo possiamo dire che in Italia l'infrastruttura elettrica per la ricarica ha già raggiunto una dimensione tale da poter sopportare ancora per qualche anno un aumento del circolante elettrico, sempre che il carico sulla rete elettrica lo permetta e a livello politico si decida di incentivare questa parte di mobilità sostenibile. Per fare un esempio, Paesi già molto avanti con l'elettrico come i Paesi Bassi e la Norvegia, vantano un rapporto rispettivamente di 8,52 e 16,47 auto alla spina per ogni presa.

Punti di ricarica elettrica pubblica in Europa

1. Germania - 22.708
2. Regno Unito - 13.973
3. Paesi Bassi - 10.219
4. Norvegia - 7.855
5. Italia - 4.207
6. Svezia - 3.693
7. Francia - 3.016
8. Austria - 1.750
9. Spagna - 1.440
10. Belgio - 1.280
11. Portogallo - 1.124
12. Irlanda - 1.034
13. Svizzera - 927
14. Finlandia - 865
15. Danimarca - 721
16. Ungheria - 397
17. Repubblica Ceca - 318
18. Polonia - 296
19. Estonia - 164
20. Croazia - 129
21. Slovenia - 111
22. Slovacchia - 109
23. Islanda - 104
24. Lussemburgo - 99
25. Malta - 53
26. Romania - 44
27. Cipro - 36
28. Principato di Monaco - 36
29. Andorra - 29
30. Lituania - 24
31. Isola di Man - 23
32. Bulgaria - 18
33. Liechtenstein - 18
34. Serbia - 16
35. Grecia - 14
36. Russia - 14
37. Lettonia - 11
38. Turchia - 11
39. Isole Faroe - 8
40. Jersey - 8
41. San Marino - 8
42. Ucraina - 6
43. Bielorussia - 4
44. Gibilterra - 3
45. Macedonia - 3
46. Albania - 2
47. Bosnia Erzegovina - 2
48. Isole Svalbard e Jan Mayen - 1

Numero abitanti per punto di ricarica

1. Norvegia - 671
2. Principato di Monaco - 1.036
3. Paesi Bassi - 1.665
4. Liechtenstein - 2.083
5. Isole Svalbard e Jan Mayen - 2.643
6. Andorra - 2.665
7. Svezia - 2.712
8. Islanda - 3.197
9. Germania - 3.620
10. Isola di Man - 3.674
11. San Marino - 4.149
12. Irlanda - 4.605
13. Regno Unito - 4.698
14. Austria - 5.019
15. Lussemburgo - 5.966
16. Isole Faroe - 6.306
17. Finlandia - 6.361
18. Danimarca - 7.973
19. Estonia - 8.246
20. Malta - 8.404
21. Belgio - 8.872
22. Svizzera - 9.081
23. Portogallo - 9.172
24. Gibilterra - 10.731
25. Jersey - 12.510
26. Italia - 14.388
27. Slovenia - 18.612
28. Francia - 21.525
29. Ungheria - 24.762
30. Croazia - 32.203
31. Spagna - 32.270
32. Cipro - 32.503
33. Repubblica Ceca - 33.368
34. Slovacchia - 49.866
35. Lituania - 117.570
36. Polonia - 130.520
37. Lettonia - 177.564
38. Bulgaria - 394.548
39. Serbia - 441.145
40. Romania - 466.560
41. Macedonia - 702.386
42. Grecia - 775.573
43. Albania - 1.438.296
44. Bosnia Erzegovina - 1.765.580
45. Bielorussia - 2.374.675
46. Ucraina - 7.090.272
47. Turchia - 7.255.897
48. Russia - 10.488.500

Numero auto elettriche per punto di ricarica

1. Malta - 1,62
2. Bulgaria - 1,89
3. Irlanda - 2,08
4. Croazia - 2,09
5. Ungheria - 2,11
6. Italia - 2,23
7. Cipro - 3,03
8. Estonia - 3,10
9. Polonia - 3,28
10. Germania - 3,83
11. Repubblica Ceca - 4,42
12. Finlandia - 4,69
13. Portogallo - 4,82
14. Slovacchia - 5,19
15. Slovenia - 6,59
16. Lituania - 7,04
17. Spagna - 7,29
18. Austria - 7,70
19. Regno Unito - 7,83
20. Romania - 7,93
21. Paesi Bassi - 8,52
22. Svezia - 9,80
23. Danimarca - 11,35
24. Lussemburgo - 15,16
25. Grecia - 15,36
26. Norvegia - 16,47
27. Svizzera - 18,13
28. Belgio - 18,63
29. Lettonia - 27,91
30. Francia - 28,04
31. Islanda - 32,55
32. Turchia - 40,64
33. Ucraina - 862,67

Auto elettriche e ibride plug-in vendute dal 2014 a luglio 2017

1. Norvegia - 129.340
2. Regno Unito - 109.372
3. Paesi Bassi - 87.017
4. Germania - 86.861
5. Francia - 84.563
6. Svezia - 36.197
7. Belgio - 23.844
8. Svizzera - 16.806
9. Austria - 13.474
10. Spagna - 10.501
11. Italia - 9.366
12. Danimarca - 8.183
13. Portogallo - 5.414
14. Ucraina - 5.176
15. Finlandia - 4.056
16. Islanda - 3.385
17. Irlanda - 2.147
18. Lussemburgo - 1.501
19. Repubblica Ceca - 1.404
20. Polonia - 972
21. Ungheria - 839
22. Slovenia - 731
23. Slovacchia - 566
24. Estonia - 509
25. Turchia - 447
26. Romania - 349
27. Lettonia - 307
28. Croazia - 269
29. Grecia - 215
30. Lituania - 169
31. Cipro - 109
32. Malta - 86
33. Bulgaria - 34

[Fonti: elaborazione OmniAuto.it su dati Open Charge Map, European Alternative Fuels Observatory, EV Sales]

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Tag: Attualità , auto elettrica , auto ibride , immatricolazioni , infrastrutture


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