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pubblicato il 23 ottobre 2017

Dossier Assicurazioni

Incidente d'auto, il passeggero minorenne può chiedere risarcimento

Meglio affidarsi a un avvocato, ma senza cintura ilrimborso assicurativo cala

Incidente d'auto, il passeggero minorenne può chiedere risarcimento

La Cassazione in difesa dei minorenni che, come passeggeri, subiscono un incidente d'auto riportando lesioni fisiche: se un under 18 si affida a un avvocato, ha diritto a esigere il rimborso assicurativo. Non è necessaria l'autorizzazione dai genitori. Lo stabilisce la sentenza 24077 della terza sezione civile, pubblicata il 10 ottobre scorso. Il sinistro risale al 2005, il che dà l'idea dei tempi della giustizia in Italia, anche in tema di rimborsi automobilistici: protagonista una ragazza, all'epoca minore, che viaggiava a bordo della vettura vittima dell'impatto. Tramite legale, si rivolge alla compagnia della macchina che ha causato l'impatto, ma non vede un euro di indennizzo. Dopo un'estenuante battaglia legale, il giudice d'appello ritiene la domanda improcedibile per il fatto che la messa in mora per il risarcimento dei danni sia stata avanzata dal difensore del ricorrente.

Ultimo round

La minorenne (nel frattempo divenuta over 18) non si scoraggia e va davanti alla Corte Suprema. Questa bacchetta l'impresa, dando ragione alla ragazza: la richiesta fatta dal legale su incarico della signora all'assicuratore del danneggiante, a mezzo lettera raccomandata, integra un atto giuridico: è ok anche se formulata da un legale in nome e per conto del danneggiato, pure se privo di procura scritta. Un principio fra l'altro già evidenziato dalla sentenza 3260/1980 della Cassazione.

Le ragioni della decisione

I giudici si sono espressi a favore della ragazza per un semplice motivo: il minore è senz'altro capace di compiere e ricevere atti giuridici in senso stretto, e cioè gli atti come le comunicazioni, che costituiscono il presupposto di determinati effetti giuridici. Pertanto, è perfettamente valida la messa in mora per il risarcimento del danno avanzata dall'avvocato all'assicurazione. Inoltre, dalla richiesta di risarcimento non derivano per il minore effetti sfavorevoli: la ragazza stava proteggendo il proprio diritto al risarcimento dei danni.

Ma occhio alla cintura

Chiariti i diritti dei passeggeri, anche minorenni, va evidenziato un altro punto importante: se il trasportato è senza cintura, il rimborso cala. Qualora l'assicurazione dimostri che, al momento dell'incidente, la cintura del passeggero non era correttamente allacciata, può nascere una controversia: la compagnia offre un indennizzo inferiore alle effettive lesioni fisiche. Oppure non offre nessun indennizzo: sarà la perizia imposta dal giudice nella controversia legale a valutare l'importo corretto. Un ultimo punto a favore del trasportato: guidatore col foglio rosa? Passeggero risarcito (sentenza 14699/2016 della Cassazione).

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni , incidenti


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