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pubblicato il 19 ottobre 2017

Seat Arona, più di un’Ibiza rialzata

La base è la stessa, ma il piccolo SUV spagnolo si ispira anche al fratello maggiore Ateca

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Se c’è un marchio del Gruppo Volkswagen che finora ha raccolto meno di quanto la qualità delle sue vetture gli avrebbe consentito, questo è sicuramente Seat. Le ragioni sono difficili da decifrare fino in fondo, ma una cosa è certa: le ultime novità hanno tutte le carte in regola per invertire la rotta. Ibiza, Ateca e adesso Arona sono i modelli giusti al momento giusto e l’ultima, il SUV di dimensioni compatte, è il protagonista di questa prova.

Com’è

Nel frontale i designer hanno preso ispirazione - come è normale che sia - dall’Ibiza, mentre dietro dall'Ateca. Il punto di vista che permette di cogliere meglio la personalità della Arona è dunque la fiancata. Anche qui, a essere onesti, i richiami all’Ateca non mancano, ma la linea di cintura, più bassa, non solo dà una forma ben diversa alla macchina, ma regala anche più luce all’interno. Irrinunciabile, come ormai su quasi tutte le concorrenti, la carrozzeria bicolore con il tetto a contrasto. A rinforzare l’aspetto offroad - ma non si va oltre le apparenze, perché l’unica trazione disponibile è quella anteriore - ci sono inoltre i profili neri che sottolineano i passaruota, raccordati nella parte bassa della fiancata da una fascia dello stesso colore e le protezioni color alluminio nella parte inferiore dei paraurti. Dentro, la plancia è identica a quella dell’Ibiza. E anche qui nulla di nuovo rispetto alla concorrenza. Linee rette e spigoli sono dunque i protagonisti assoluti, insieme ai colori scuri. Il risultato è che l’interno è forse fin troppo serio, ma di sicuro la Arona non stancherà tanto facilmente. Altrettanto sicuro è il fatto che tutto è al proprio posto, facile da trovare e da utilizzare anche dopo pochi minuti che si è saliti in macchina. Capitolo qualità: come sull’Ibiza, e in generale sulle macchine che partono da meno di 20.000 euro, le plastiche sono abbastanza dure, ma se altre Case mettono una fascia più morbida nelle parti più in vista, in Seat hanno deciso di lasciare tutto così.

Come va

Qualche anno fa Seat si proponeva come marchio sportivo del Gruppo VW. Ora le cose non stanno più così, ma gli spagnoli tengono ancora molto alla guidabilità delle loro macchine. Ovvio che da un SUV, piccolo o grande che sia, non ci si possono aspettare reazioni da go-kart, ma tra le curve Arona non delude. Lo sterzo è tra i migliori del segmento per prontezza, mentre l’assetto è un ottimo compromesso tra assorbimento delle buche e precisione di guida. Quanto al motore, questa volta mi sono invece “rifiutato”, in un certo senso, di provare il turbodiesel. Al di là del fatto che sarà disponibile più avanti e nonostante le previsioni di mercato lo vedano come il preferito dagli italiani, questo benzina turbo tre cilindri è uno dei migliori in circolazione e mi sento proprio di consigliarvelo. Anche perché vi fa risparmiare oltre 2.000 euro, una cifra davvero difficile da recuperare pur con i consumi più bassi del TDI e il costo inferiore del gasolio. Nello specifico sto guidando quello da 115 CV. Probabilmente quello da 95 sarebbe più che sufficiente, ma qui oltre ai 20 CV c’è anche una marcia in più: 6 invece che 5, il che significa avere rapporti più ravvicinati e una guida più fluida. Quanto al cambio, ha una corsa abbastanza corta e innesti precisi.

Curiosità

Uno dei colori “fissi” nell’offerta di tutte le auto è il nero: non sulla Arona, che di nero può avere il tetto ma non la carrozzeria. Il motivo? Una risposta ufficiale non c’è, probabilmente i designer volevano dare il massimo risalto ai passaruota e alla fascia inferiore della carrozzeria, neri appunto.

Quanto costa

Il listino parte dai 16.950 euro della 1.0 TSI Reference, ma il mio consiglio è di andare almeno sulla Style, che per 1.920 euro in più aggiunge alla dotazione di serie, tra le altre cose, lo schermo touch a colori, i cerchi in lega da 16”, le luci diurne a led, le maniglie e gli specchietti in tinta, il cruise control e i sensori di parcheggio posteriori. Altra spesa della quale non farei a meno è quella per il cambio DSG: 1.500 euro. Non sono ancora disponibili i prezzi dei motori diesel.

La scheda

Motore: 999cc
Coppia: 175 Nm a 2.000-3.500 giri (200 Nm a 2.000 - 3.500 giri)
Potenza: 95 CV (115 CV)
Consumo medio: 4,9 l/100 km
Emissioni di CO2: 112 g/km (114 g/km)
Accelerazione 0-100 km/h: 11,6 (9,8)

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Tag: Test , Seat , auto europee


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