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pubblicato il 19 ottobre 2017

Smog, l’emergenza si vede dallo spazio e scattano i blocchi del traffico

In Pianura Padana “c'è bisogno di interventi forti per la riduzione delle polveri sottili”, così il ministro dell’Ambiente

Smog, l’emergenza si vede dallo spazio e scattano i blocchi del traffico

L’emergenza smog in Italia si vede dallo spazio. E’ la foto che ha pubblicato il connazionale Paolo Nespoli, dalla stazione internazionale in orbita a 400 km dal suolo, a far capire che aria si respira al Nord. Le polveri sottili (PM10) hanno superato in molti centri i limiti di legge, con una concentrazione oltre i 50 microgrammi per metro cubo in 24 ore per più giorni consecutivi. Per migliorare la situazione sono state subito prese di mira le auto con gli ormai consueti blocchi del traffico, ma come abbiamo spiegato più volte non si tratta di misure risolutive perché di mezzo ci sono molte altre cause, come il meteo e l’industria (in questo articolo spieghiamo in dettaglio perché i blocchi del traffico non risolvono il problema). L’area della pianura tra Piemonte, Lombardia e Veneto, spiega Fabio Dalio di 3bmeteo, “è come un catino fra Alpi e Appennino e qui la concentrazione di industrie e l'alta pressione, che ha preso vigore negli ultimi 4-5 giorni, favoriscono l'accumulo di polveri sottili”.

L’aria non è pessima come in inverno

Che di smog si sarebbe tornati a parlare era chiaro fin da prima dell’estate, quando si sono esauriti gli ultimi blocchi del traffico. L’inquinamento è un problema molto profondo che va ben al di là delle condizioni meteo e delle stagioni; tuttavia il meteorologo Fabio Dalio ha spiegato che questa al Nord “non è aria di qualità 'pessima' come si verifica in inverno quanto piuttosto 'scadente': le centraline hanno rilevato una concentrazione fino a 60-70 microgrammi per metro cubo, mentre l'aria viene giudicata pessima oltre i 100 microgrammi”. Già domani una debole pioggia potrebbe migliorare la situazione.

Dove sono i blocchi del traffico

Milano, Torino, Brescia, Cremona, Mantova, Lodi, Monza, Bergamo e Alessandria sono corsi ai ripari con i blocchi del traffico. Tali provvedimenti antismog però sono le "misure di primo livello", quelle che scattano dopo il quarto giorno consecutivo di sforamento dei limiti di PM10, come detta l’accordo del bacino padano firmato quest’estate dal ministero dell'Ambiente e le Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. In Pianura Padana "c'è bisogno di interventi forti per la riduzione delle polveri sottili - ha ribadito il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, a Radio anch'io -. Abbiamo bisogno che tutti i comuni di quella zona li facciano insieme, con la stessa determinazione, perché le polveri sottili non si fermano al confine di un comune. Più in dettaglio:
➤ A Milano sono già scattate le nuove regole di Area C che vietano la circolazione ai diesel fino a Euro 4 senza filtro anti particolato.
➤ A Torino da venerdì scatta il blocco totale di auto private e veicoli commerciali.

Blocchi del traffico anche al Centro e al Sud

Sebbene l’emergenza smog sia sentita soprattutto al Nord, la Pianura Padana non è certo sola nella battaglia antinquinamento che ferma le auto. A Roma la sindaca Raggi ha decretato lo stop ai diesel Euro 6 e lanciato quattro domeniche ecologiche. A Napoli invece il blocco totale della circolazione è previsto in casi di emergenza e a giorni stabiliti (solo il lunedì, mercoledì e venerdì a certi orari), con deroghe alle auto Euro 4 o superiori, a quelle elettriche o a gas, a quelle che trasportano disabili. In generale, ricordiamo che chi non rispetta il blocco del traffico incorre in una multa che va da 163 a 658 euro e, in caso di recidiva in due anni, è prevista la sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

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Tag: Attualità , area c , blocco traffico , inquinamento , milano , roma


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