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pubblicato il 23 ottobre 2017

Blocchi del traffico 2017, le regole città per città

I provvedimenti anti-smog dilagano, riepiloghiamo cosa prevedono i maggiori comuni

Blocchi del traffico 2017, le regole città per città

Blocco del traffico e smog. Non si parla d'altro in questi giorni e l'alta pressione che ci sta regalando cielo sereno e temperature primaverili non contribuisce a migliorare la qualità dell’aria, già in condizioni critiche a Milano, Torino e in altre zone della Pianura Padana. Le amministrazioni sono corse ai ripari e hanno annunciato le prime misure per riportare i livelli di smog entro valori accettabili: anche lunedì 23 ottobre resta in vigore nel capoluogo lombardo il blocco parziale della circolazione per le auto più inquinanti, misura che diventa effettiva al quinto sforamento consecutivo del limite di 50 microgrammi per metrocubo di particolato (Pm10), sostanza inquinante molto sottile che l’organismo non riesce a filtrare e crea gravi danni al nostro corpo.

L’ordinanza dell’amministrazione meneghina è stata la prima in tal senso dell’autunno 2017. Altre ne sono arrivate, a partire da Torino, dove però il vento soffiato domenica ha migliorato la qualità dell’aria e portato l’amministrazione a revocare il blocco da lunedì 23 ottobre, che si applicava alle auto diesel fino alla classe d’omologazione Euro 5 tutti i giorni (festivi compresi) dalle 8 alle 19. Le vetture più colpite sono quelle a gasolio, i cui motori emettono una quantità maggiore di sostanze nocive per l’uomo rispetto a quelle alimentate a benzina, che producono invece anidride carbonica dannosa per l’ambiente. La situazione a Torino e Milano è già particolarmente grave, visto che gli sforamenti di Pm10 sono iniziati quando il clima è ancora mite e le caldaie spente. 

Le città in cui sono previste limitazioni alla circolazione

➤ Torino, blocco sospeso: Il vento ha ridotto i valori di pm10 e la sindaca ha sospeso lo stop ai diesel fino alla classe Euro 5 (compresa) che è stato applicato in città dalle 8 alle 19 tutti i giorni, festivi compresi.

Milano: Il divieto di circolazione è riservato alle auto diesel fino alla classe Euro 4 (compresa), dalle 8.30 alle 18.30 tutti i giorni della settimana nell’area metropolitana. Stando alle indiscrezioni, però, il Comune starebbe pensando di inasprire il blocco.

➤ Emilia Romagna: Fino al 23 ottobre, In tutte le province della Regione è previsto il blocco alla circolazione per tutte le auto diesel fino alla classe Euro 4 compresa.

Roma: La qualità dell’aria nel centro-sud Italia è migliore in generale rispetto alla Pianura Padana, perché la geografia e il clima permettono un più efficace ricambio dell’aria. La Capitale però ha scelto la massima severità e nelle quattro domeniche fino a febbraio in cui vige il blocco del traffico resteranno fermi anche i diesel Euro 6.

Napoli: La città partenopea non si è ancora trovata a gestire una situazione emergenza nell’autunno 2017, ma fino all’inverno scorso imponeva il blocco totale della circolazione lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 16:30. L’amministrazione concede però molte deroghe: alle auto Euro 4 o superiori, a quelle elettriche o a gas, a quelle che trasportano disabili.

Altre città: A Bergamo sono previste limitazioni per le auto diesel Euro 3 e Euro 4, che subiscono forti limitazioni dalle 8.30 alle 18.30. Lo stesso vale anche per Brescia, Cremona, Lodi e Mantova, tutte città della Pianura Padana, area molto inquinata dove i presidenti delle regioni di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna intendono muoversi all’unisono per limitare l’inquinamento nell’aria: a partire dal 2018, in condizioni di emergenza scatteranno i blocchi in tutta la Pianura dal 1 ottobre al 31 marzo dal lunedì al venerdì e dalle ore 8,30 alle ore 18,30

La multa per chi circola lo stesso

Chi viola le delibere in atto e circola quando sono previsti i blocchi trasgredisce l’articolo 13 bis del Codice della Strada. L’importo della sanzione, che scatta in seguito ad un blocco dei vigili urbani o delle forze dell’ordine, va da un minimo di 163 euro a un massimo di 658 euro. Viene sanzionata anche la recidiva: chi ha violato il blocco negli ultimi due anni e viene riscoperto nuovamente, rischia la sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , blocco traffico , inquinamento


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