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pubblicato il 16 ottobre 2017

Gas Naturale Liquefatto, un carburante che promette bene

Assogasliquidi ha promosso un dibattito sul GNL che "può fornire un grande contributo per la mobilità sostenibile"

Gas Naturale Liquefatto, un carburante che promette bene

È il Gas Naturale Liquefatto (GNL, LNG in inglese) il protagonista di Oil&NonOil, la fiera dedicata al settore dei carburanti e ai servizi per gli automobilisti, cui ha partecipato anche Assogasliquidi: l'Associazione di Federchimica che rappresenta le imprese italiane del comparto distribuzione gas liquefatti per uso combustione e autotrazione. Il Gas Naturale Liquefatto è un gas naturale, costituito principalmente da metano, che, attraverso una serie di processi di raffreddamento e condensazione, viene liquefatto. In condizioni di temperatura idonee (meno 160 °C), può essere stoccato allo stato liquido in appositi contenitori e trasportato ovunque, anche nelle zone non raggiunte dalla rete del metano (in montagna, in campagna e nelle isole). Durante il processo di liquefazione il suo volume si riduce di ben 600 volte e questo permette di immagazzinare una grande quantità di energia in poco spazio. Come intuibile, il Gas Naturale Liquefatto ha grandi potenzialità di utilizzo sia in ambito civile (usi industriali e domestici) sia come carburante per i trasporti marittimi e terrestri.

Fonte energetica con grandissime potenzialità

"Si tratta di una fonte energetica dalle grandissime potenzialità di sviluppo e pulita, sulla quale poter puntare, con le adeguate infrastrutture, per il trasporto marittimo, quello stradale pesante, per gli usi industriali e le reti off-grid - ha spiegato Francesco Franchi, presidente di Assogasliquidi -. Il GNL, insieme al GPL, rappresenta un grande aiuto alla diversificazione dell'approvvigionamento energetico e in termini ambientali con la riduzione dell'inquinamento atmosferico, oltre a fornire un grande sostegno al Paese nel raggiungere gli obiettivi europei di decarbonizzazione".

Il punto sul GNL

Ma qual è la situazione in Italia? Ci sono 12 stazioni di servizio alimentate da serbatoi di Gas Naturale Liquefatto che distribuiscono GNL e GNC (Gas Naturale Compresso o CNG all'inglese) per autotrazione, più 9 stazioni che distribuiscono solo GNC per autotrazione, oltre a 18 impianti per uso industriale e 2 a servizio di reti isolate. Abbiamo bisogno però di adeguate infrastrutture che ci consentano di colmare il gap con gli altri Paesi europei: al momento ci sono 3 progetti per realizzare impianti per la distribuzione di GNL presso terminali di rigassificazione e 7 per realizzare depositi costieri".

GPL da valorizzare ancor più

Se per il Gas Naturale Liquefatto ci sono ampi margini di miglioramento, anche il GPL può essere sfruttato meglio. Per le sue proprietà ecologiche il GPL è stato individuato dalla Commissione Europea, in una specifica direttiva, come uno dei carburanti alternativi, e già disponibile, sui quali puntare per avere un ambiente più pulito. "Oggi l'Italia con oltre 2.200.000 di auto, è il secondo Paese in Europa per numero di veicoli alimentati a GPL, che possono contare su circa 4.000 distributori stradali e autostradali, capillarmente diffusi su tutto il territorio nazionale, ma – ha concluso Franchi - occorre valorizzare ancora di più il contributo che queste fonti possono dare nella lotta all'inquinamento atmosferico, che spesso affligge le nostre città e la salute dei cittadini". Senza dimenticare che l'Italia è a rischio maxi multa da un miliardo di euro in Europa, sanzione ancora più vicina se si considera la situazione allarmante della Lombardia e di Milano in particolare di questo ottobre.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , carburanti alternativi , metano


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