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Prototipi e Concept

pubblicato il 16 ottobre 2017

Dossier Concept Dimenticate

Ferrari 250 GT SWB Berlinetta Speciale, unica e irripetibile

Disegnata da un giovanissimo Giugiaro per Bertone, è finita all'asta nel 2015 per 16,5 milioni di chilometri nonostante gli oltre 160.000 km

Ferrari 250 GT SWB Berlinetta Speciale, unica e irripetibile
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Il collezionista che ha sborsato 16.500.000 dollari per acquistarla nel 2015 non ha dato troppa importanza al fatto che avesse percorso oltre 160.000 chilometri o che il motore e la trasmissione fossero ancora quelli originali. A lui importava solo di quello che la Ferrari 250 GT SWB Berlinetta Speciale rappresenta per il mondo dell’automobilismo, ovvero un gioiello unico (letteralmente) che qualsiasi persona al mondo gli invidia. Questo perché la Rossa del 1962 venne commissionata da Nuccio Bertone a un giovanissimo Giorgetto Giugiaro, allora 24enne e ai primi incarichi dopo l'esperienza al Centro Stile della Fiat, che realizzò quella che sarebbe diventata l’auto personale di Bertone, erede dell’omonima carrozzeria torinese.

Muso da squalo e posteriore asciutto

La Berlinetta Speciale è basata su una 250GT SWB, che al pari di moltissime altre Ferrari dell’epoca si prestava a interpretazioni effettuate dalle carrozzerie più in voga: il cliente acquistava una vettura e la carrozzeria pensava a modificare gli esterni, trasformandola da vettura come le altre a gioiello unico. Bertone e Capogna stravolgono la sagoma della 250GT SWB e disegnano un musetto a freccia, ispirato al “naso” di uno squalo, che si rifà alle Ferrari da corsa e aggiunge un pizzico di vivacità ad una linea che appare elegante e molto pulita, soprattutto nella zona anteriore: i fanali sono incassati nella mascherina e non più separati come sulla 250GT SWB, dotata invece di un posteriore morbido rispetto a quello più “asciutto” della Berlinetta Speciale.

Nelle mani di un batterista ha percorso oltre 160.000 km

Bertone non conservò a lungo la Ferrari 250 GT SWB Berlinetta Speciale, stando alle informazioni conservate, perché la vendette il 9 marzo 1963 e le fece iniziare così un lungo peregrinare in giro per il mondo. La Berlinetta Speciale rimase però diversi anni nelle mani del batterista Bill Karp, che la guidò per oltre 160.000 chilometri e la cedette poi ad un collezionista messicano, l’ultimo proprietario dell’auto fino all’asta in cui è stata battuta ad agosto 2015 per 16.500.000 dollari. A livello meccanico adotta gli stessi organi della 250GT SWB, a partire dal motore V12 3.0 fino al cambio manuale a 4 rapporti. L’auto è stata venduta ad una cifra più alta di quella prevista. Il suo acquirente è rimasto anonimo.

Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , Ferrari , auto storiche


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