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pubblicato il 10 ottobre 2017

Dossier Assicurazioni

Auto senza assicurazione, dramma italiano

Un servizio di "Striscia la Notizia" fa ancora discutere. Ricordiamo cosa bisogna fare se si è vittime del caso

Auto senza assicurazione, dramma italiano

Mette inquietudine il servizio di “Striscia la Notizia” sulle auto senza Rca, andato in onda su Canale 5 mercoledì sera. Gli uomini della nota trasmissione hanno simulato un incidente, con ciclista che fingeva di essere investito da una vettura mentre usciva da un parcheggio in retromarcia: il guidatore dell’auto ammetteva di non avere la polizzaobbligatoria Rc auto. La stessa scena si è ripetuta più volte, a conferma che quello dell’auto senza assicurazione è un dramma italiano (qui i 5 Comuni "peggiori" e i più virtuosi), causato dalla disoccupazione: si calcola che addirittura 5 milioni di veicoli sia sprovvisto di copertura, un fenomeno più rilevante al Sud, dove le polizza sono molto più costose. Con conseguenze pesanti, come illustriamo in basso.

Guai per chi causa l’incidente

Il vero problema per chi provoca il sinistro guidando un’auto senza Rca è che dovrà sborsare di tasca propria tutti i danni. Se si tratta di incidenti gravi, con lesioni fisiche o morte, il proprietario della macchina priva di polizza si vedrà costretto a pagare rimborsi elevatissimi: si arriva a milioni di euro. Tant’è vero che il massimale Rca è diventanto ancora più alto di recente: è il risarcimento massimo riconosciuto da una compagnia quando c’è la garanzia Rca. Siamo a quota 1,22 milioni di euro per i danni alle cose, e di 6,07 milioni di euro per le lesioni fisiche.

Cosa deve fare la vittima

Anche la vittima dell’incidente paga a carissimo prezzo l’evasione Rca da parte di chi circola senza copertura. Infatti, non può avvalersi della solita procedura di risarcimento diretto da parte della propria compagnia; dovrà invece rivolgersi al Fondo di garanzia per le vittime della strada (qui i dettagli su cosa deve fare la vittima di un incidente). Dal sito specifico consap.it dovrà generare il modulo di richiesta di rimborso, specificando l’epoca di accadimento del sinistro, la Regione nella quale si è verificato e il danno subìto. Attenzione: non sono pochi i tentativi di truffa ai danni del Fondo di garanzia e quindi dovrete provare di essere stati coinvolti senza colpa nel sinistro, allegando eventuale verbale delle Forze dell’ordine, testimonianze, foto, più referti medici in caso di feriti... Le tempistiche? Indefinite: è un calvario. Assolutamente consigliabile avvalersi di un legale o di un esperto in infortunistica stradale.

Quale futuro

Per arginare il fenomeno dell’evasione assicurativa ormai da sette anni il legislatore pensa alle telecamere: autovelox, Tutor, varchi elettronici delle ZTL che fotografano la targa dell’auto; un “cervellone” consulta un database alimentato da Motorizzazione e assicurazioni; e alla fine se la vettura è senza Rca si invia un avviso a casa del proprietario del mezzo. Ma, per cavilli tecnici, con le leggi che si sovrappongono una all’altra generando confusione, i controlli in automatico devono ancora decollare, come spieghiamo qui. Senza contare i dubbi sulla banca dati, che andrebbe aggiornata in tempo reale per rendere il sistema efficiente. In parallelo, proseguono i tradizionali controlli delle Forze dell’ordine su strada, che fermano le vetture per tutte le verifiche del caso.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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