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pubblicato il 9 ottobre 2017

Mercedes, più di 10 elettriche entro il 2022

Il piano di Stoccarda è molto più ambizioso. Così il costruttore prepara la rivoluzione su più fronti a tema emissioni zero

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L’elettrificazione della Stella partirà ufficialmente nel 2019 quando, dallo stabilimento di Brema, verranno sfornate le versioni di serie della Mercedes EQC, SUV 100% elettrico derivato dalla Concept EQ vista lo scorso anno al Salone di Parigi. Un modello già ordinabile in Norvegia che farà da apripista a una serie di nuovi modelli 100% di Daimler e a una rivoluzione “verde” per tutti i modelli del gruppo tedesco. Rivoluzione che richiederà investimento di circa 10 miliardi di euro.

Quelle a batteria

Si parte dalla fine, cioè dall’obiettivo “emissioni zero” che tutte le Case auto del Globo vogliono raggiungere. In Daimler questa strada è caratterizzata dal logo EQ, che caratterizzerà tutte le auto Mercedes, smart e i veicoli commerciali del gruppo. Come scritto qualche riga più su il modello di serie che porterà al debutto il brand sarà la Mercedes EQC, che vedrà arrivare poi nel 2020 una sorella minore, versione di serie della EQA. Un SUV e una compatta cui seguiranno tanti altri modelli a batterie, anche con tecnologie differenti. È da esempio il caso della Mercedes GLC F-Cell, versione a idrogeno del SUV compatto, in grado di muoversi (per 50 km) anche grazie a un normale pacco batterie agli ioni di litio. Elettrificazione di massa che coinvolgerà anche i veicoli commerciali: Mercedes Sprinter e Vito elettrici sono in fase di sviluppo e sono già stati firmati ordini da parte dell’azienda di logistica Hermes. C’è ancora di più: la divisione Truck di Daimler USA infatti sta lavorando su una versione a batterie dell’enorme Freightliner Cascadia. Un mondo di veicoli elettrici avrà bisogno di infrastrutture adeguate: Daimler lo sa e sta sviluppando un intero ecosistema intorno al brand EQ, comprensivo di stazioni di ricarica per privati e aziende e sistemi di riciclaggio delle batterie esauste.

Le ibride

La strada che va verso auto a emissioni zero passa attraverso l’ibrido plug-in, dove le auto montano motori endotermici ed elettrici e possono percorrere decine di chilometri in modalità elettrica. La gamma comprenderà le Mercedes C 350 e (berlina e station wagon), GLE 500 e 4MATIC, GLC 350 e 4MATIC, GLC Coupé 350 e 4MATIC, E 350 e, S 560 e che verrà poi affiancata dalla nuova S 500 e. Un totale di 8 modelli, tutti caratterizzati dall’unione di motore elettrico e benzina e dal badge “EQ Power”, a indicare la parentela con le Mercedes 100% elettriche. Anche in questo caso a beneficiare della tecnologia ibrida sarà anche la gamma di veicoli commerciali e non solo, come ad esempio il Mercedes Citaro hybrid, in grado di ridurre i consumi del 10% rispetto alla versione col solo motore endotermico.

Alta efficienza

Ma a cosa serve un’auto ibrida se il motore endotermico non è ottimizzato e in grado di ridurre le emissioni? Ecco perché la strada del gruppo Daimler verso le emissioni zero parte dall’ottimizzazione degli attuali motori. C’è ad esempio la tecnologia NanoSlide, che riduce l’attrito all’interno dei cilindri, oppure l’alternatore da 48 Volt o ancora il compressore elettrico supplementare. Così i 4, 6 e 8 cilindri della Stella consumeranno sempre meno, in attesa di lasciare il campo ai motori elettrici.

I servizi per la mobilità

Al mondo circa 15 milioni di persone, sparpagliate in più di 100 città, utilizzano i servizi di mobilità firmati Daimler: car2go, MyTaxi e Moovel. Segno di come ormai le Case automobilistiche non possano più limitarsi a vendere auto, ma devono evolversi nell’offrire servizi di mobilità. Ecco perché a Stoccarda hanno dato vita alla strategia C.A.S.E., dove la S sta per “Shared & Services”: condivisa e servizi. Una strategia che passa attraverso i servizi già citati e si evolverà con stazioni di ricarica rapida in tutta Europa, in collaborazione con Audi, BMW, Ford e Porsche. Il piano prevede la costruzione di più di 2.000 stazioni entro la fine del 2018. Auto elettriche che verranno alimentate da batterie costruite internamente, attraverso la controllata Accumotive, con un investimento di 2 miliari di euro. Gli accumulatori nasceranno nelle fabbriche di Kamenz, Stoccarca, Pechino e Tuscaloosa (USA).

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Tag: Mercato , Mercedes-Benz , auto elettrica


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