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Anticipazioni

pubblicato il 9 ottobre 2017

Lamborghini pensa a una berlina 4 porte

La rivoluzione di Sant’Agata non si fermerà con il SUV Urus, anzi. Il Toro (e non solo lui) vuole spingere sui volumi

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Era il 2008 e al Salone di Parigi debuttava la Lamborghini Estoque, inedita berlina 4 porte e altrettanti posti, destinata a diventare l’ammiraglia di Sant’Agata. Poi, tra crisi economica globale e cambio di strategia, la Estoque rimase lettera morta, destinata a rimpolpare la lista di concept con sopra il simbolo del Toro. Fino a oggi. Da Autocar infatti sono tornate a circolare voci (con tanto di rendering) circa una presunta Lamborghini 4 porte e 4 posti che, stando alla testata inglese, potrebbe diventare realtà nel 2021. Indiscrezioni, nate da una chiacchierata con Federico Foschini (direttore vendite Lamborghini) che hanno fatto il giro del mondo e che risultano non così impensabili: dopo il SUV Urus, in arrivo il prossimo 4 dicembre, tutto è possibile.

Cambio di strategia

Il fatto che, dopo anni, si torni a parlare di una berlina 4 porte firmata Lamborghini non è un caso. In quel di Sant’Agata si stanno preparando a una sorta di rivoluzione industriale fatta di modelli completamente nuovi dedicati a un pubblico diverso dal solito. Il perché è presto detto: crescita. Secondo le stime la Urus farà raddoppiare le vendite Lamborghini: dalle 3.500 unità attuali a 7.000 nel giro di un paio d’anni. Il tutto sfruttando una risorsa importantissima: le piattaforme del gruppo Volkswagen, come ad esempio la MLB Evo, alla base di (tra le altre) Audi Q7, Porsche Cayenne e Lamborghini Urus. Un obiettivo difficile ma non impossibile anche perché, come ricordato da Federico Foschini “Dobbiamo sempre puntare alla crescita. Se ci riusciamo con la Urus, allora ci saranno altre possibilità”. Tradotto: se le vendite del nostro SUV rispetteranno le attese, allora in futuro produrremo altri modelli dedicati non solo agli amanti delle supersportive, ma anche alle famiglie. Un cambio di paradigma che potrebbe far storcere il naso ai puristi, ma necessario per rimpolpare sempre di più le casse dell’azienda.

Cannibalismo?

Ma davvero sarebbe una buona idea per Lamborghini produrre una berlina 4 porte, proprio quando a listino arriva un SUV? La risposta è si: il cliente medio di una Lamborghini Huracan infatti possiede 4 auto, quello di una Aventador addirittura 7. Dar loro la possibilità di girare sia con un SUV sia con una berlina griffati col Toro di Sant’Agata non sarebbe affatto una cattiva idea. Come se le Lambo fossero ciliegie: una tira l’altra.

Più posti

La nascita di nuovi modelli rappresenta non solo nuove possibilità commerciali per Lamborghini, ma anche la creazione di nuovi posti di lavoro. La produzione della Urus, ad esempio, ha portato 400 nuove assunzioni in Lamborghini, che conta ora 1.500 dipendenti, massimo storico per la Casa di Sant’Agata. Una crescita anche di spazi, da 80.000 a 160.000 mq di superficie dedicata al sito produttivo. Più si vende più si guadagna, più si guadagna più si cresce, più si cresce più si produce. Un circolo virtuoso che giova anche al sistema Paese.

Orizzonti di gloria

La ricerca di volumi messa in atto da Lamborghini non rappresenta un’eccezione nel panorama dei brand più esclusivi del pianeta. Basta pensare a Ferrari, i cui piani di crescita puntano alle 10.000 unità all’anno e, perché no, anche più su. Un aumento di vendite che potrebbe avere un’impennata con (ma guarda un po’) un SUV. Nonostante le smentite infatti anche a Maranello hanno un piano per dare vita a uno Sport Utility fatto “A modo nostro”, come sottolineato da Sergio Marchionne. Un SUV che non sarà SUV vero e proprio. Niente di paragonabile con, ad esempio, la Maserati Levante. Forse potrebbe assomigliare più a una Ferrari GTC4 Lusso con assetto leggermente rialzato e 4 porte. Quello che però è importante è come non esistano quasi più tabù nel mondo dell’industria automobilistica. Non per questione di democratizzazione dei listini, i prezzi rimangono nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro, ma perché chi vuole guidare esclusivo vuole anche mettersi al volante di auto più comode delle solite sportive. Vuole poter andare in giro con la famiglia senza dover abbandonare l’atmosfera di esclusività che solo certi brand sanno dare. Avendone le possibilità, chi non lo farebbe?

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Tag: Anticipazioni , Lamborghini , auto italiane


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