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pubblicato il 16 ottobre 2017

Dossier OmniAuto.it Garage Hyundai Ioniq

Hyundai Ioniq, a ciascuno la sua

Elettrica, plug-in o semplicemente ibrida, tre auto simili, diteci come la usate e vi indicheremo quella quella che fa per voi

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Come avrete intuito c’è elettrificata ed elettrificata. Vale a dire simili, ma diverse, le tre Ioniq incarnano tre diversi modi di utilizzare l’energia elettrica su un auto che però significa anche diversi campi di utilizzo. Perché è solo usando la macchina giusta nel modo giusto che si possono sfruttare al massimo le potenzialità che queste tecnologie offrono. Insomma, tre scenari differenti che fanno da perfetto sfondo alle Ioniq Electric, Plug-in Hybrid e Hybrid.

Il silenzio è dell'elettrico

Il terreno di caccia preferito della Ioniq Electric e senza dubbio la città, anche perché seduti al suo volante con i finestrini chiusi l’unico rumore che percepirete è il silenzio degli zero decibel e già non è poco. Se poi si considerano anche i circa 200 km di autonomia e la possibilità di ricaricare totalmente alle colonnine in poco più di 4 ore si capisce come, per percorsi standard, magari con un buona dose di punti di ricarica nei dintorni e, magari, un garage in cui montare il wallbox, la Ioniq Electric sia l’auto giusta per voi. infatti, non sempre lo spirito ecologico basta, la scelta dell’elettrico puro, oltre ad avere nobili motivazioni, dev'essere anche supportata da condizioni in cui possa dare il massimo e le città, meglio se trafficate sono fra queste, a patto di essere supportati da un’efficace rete di ricarica.

Plug-in e hybrid suburbane con stile

Comunque nessun problema se non amate programmarvi i percorsi, ma volete lo stesso dare il vostro contributo all’ambiente (e risparmiare sul carburante fossile) è sempre possibile optare per un Ioniq Plug-in Hybrid con cui, a batterie piene, potete percorrere fino a 63 km di autonomia in modalità solo elettrica. Il massimo, se per esempio dopo un trasferimento extraurbano dovete perdervi nel centro storico di qualche città e il vostro silenzio e le emissioni zero in fase di utilizzo possono tornare utili. Le batterie della plug-in inoltre si ricaricano all’80% in poco più di venti minuti nei punti fast charging e un po’ di più nelle tradizionali modalità colonnine e rete di casa. La plug-in insomma è un buona via di mezzo fra la elettrica pura e la tradizionale Ibrida. Quest’ultima è la scelta migliore per chi non può fare programmi, non se la sente di investire su una plug-in, ma non vuole abbandonare i vantaggi di una guida a basse emissioni, fiscali o legati alla possibilità di circolare (a seconda dei comuni) nelle ZTL, durante i blocchi del traffico o parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu.

Scheda Versione

Hyundai Ioniq Plug-in
Nome
Ioniq Plug-in
Anno
2017
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
plugin
Prezzo
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Autore: Redazione

Tag: Test , Hyundai , auto coreane , auto elettrica , auto ibride


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