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Mercato

pubblicato il 26 marzo 2008

Tata ha acquistato Jaguar e Land Rover

Il colosso indiano ha sborsato 2,3 miliardi di dollari

Tata ha acquistato Jaguar e Land Rover

Finalmente ci siamo. Dopo mesi di trattative, smentite e conferme, la notizia ufficiale è stata diffusa dalle due case attraverso due comunicati stampa, dopo che un'emittente televisiva indiana l'aveva anticipata ieri.

I due marchi inglesi della famiglia Ford passano in mani indiane ed entrano nel colosso Tata che ha pagato 2.3 miliardi di dollari, meno di due miliardi di euro, qualcosa in meno rispetto alle prime indiscrezioni.

Ratan Tata, numero uno del colosso indiano, ha dichiarato "che manterrà inalterata l' identità delle due case facendo leva proprio sull'enorme prestigio di cui godono."

Dall'altra parte Alan Mulally, Ceo di Ford, ha spiegato "che è arrivato il momento per Ford di concentrare gli sforzi a livello globale del marchio Ford per raggiungere crescita e profitti".
Soddisfazione anche dai sindacati. Per Roger Maddison leader dello Unite " è un grande giorno per l'industria automobilistica inglese e per le migliaia di persone che lavorano in Land Rover e Jaguar". Le parti sindacali, infat ti, hanno raggiunto con Tata un accordo su retribuzioni,pensioni e orario di lavoro.

Complessivamente, Jaguar e Land Rover, hanno 15.000 dipendenti (che diventano 40.000 se si considerano anche i fornitori e le aziende di supporto), suddivisi su tre stabilimenti (Solihull e Castle Bromwich nel Midlands e Halewood nel Merseyside): in base all'accordo, Ford continuerà a fornire i motori, trasmissioni e altre componenti, ma soprattuto alimenterà il fondo pensione dei dipendenti delle due aziende con 600 milioni di dollari.

Si profila, dunque, uno scenario di rilevanza decisamente storica: per la prima volta, una Casa automobilistica indiana ha conquistato due "gioielli" occidentali. Il gruppo guidato da Ratan Tata ha nell'auto solo una parte del suo business: Tata Group, infatti, spazia dalle miniere di sale, alla produzione di software, dalle auto (inclusi i veicoli commerciali), agli hotel, ai prodotti chimici, all'energia. Recentemente è avvenuto l'acquisto di Tetley, azienda produttrice di thé e con l'acquisto della Corus, inoltre, Tata è diventata anche la quinta impresa mondiale di produzione di acciaio. Con un totale di 98 aziende appartenenti al gruppo (289.500 persone complessivamente impiegate), Tata, nel 2007, ha realizzato un fatturato di 73,6 miliardi di dollari. Nel suo anno fiscale 2006/2007 ha realizzato un utile di 28,8 miliardi di dollari, corrispondente al 3,2 % del PIL dello stato indiano.

La vendita segue quella recente di Aston Martin per 700 milioni di euro a una cordata di imprese (tra cui soggetti del Kuwait) capitanato da David Richards, boss della Prodrive e che, dopo il record negativo di bilancio del 2007 (12,7 miliardi di euro di perdite), ha portato la Casa inglese in carreggiata con un ritmo forsennato verso l'utile di bilancio.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Mercato , Tata , brand , produzione , dall'estero , lavoro


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