dalla Home

Test

pubblicato il 9 ottobre 2017

Dossier OmniAuto.it Garage Hyundai Ioniq

Hyundai Ioniq, le tre anime dell'elettrico

Ibrida, Ibrida plug-in ed elettrica, tre modalità di alimentazione simili ma diverse per l'auto più eco della Casa coreana

Galleria fotografica - Hyundai Ioniq, il full testGalleria fotografica - Hyundai Ioniq, il full test
  • Hyundai Ioniq, il full test - anteprima 1
  • Hyundai Ioniq, il full test - anteprima 2
  • Hyundai Ioniq, il full test - anteprima 3
  • Hyundai Ioniq, il full test - anteprima 4
  • Hyundai Ioniq, il full test - anteprima 5
  • Hyundai Ioniq, il full test - anteprima 6

Il problema è semplice: come si devono considerare le Ioniq? Tre anime della stessa auto o tre auto con la stessa anima? Elettrica, in questo caso. La soluzione però non è cosi facile e per farvi capire di cosa parliamo, le Ioniq, bisogna raccontarvele tutte e tre assieme alle loro caratteristiche, tenendo presente che, se pur simili, sono tre auto che nascono per soddisfare esigenze diverse e a loro modo gettano le basi per quello che dovrebbe essere il ragionamento per la mobilità del futuro, la giusta auto per ogni utilizzo.

Tre motori per tre esperienze diverse

Per parlare delle Hyundai Ioniq non si può che partire dalla meccanica e, in particolare, dal cambio visto che sia la Hybrid sia la Plug-in Hybrid sono le uniche della specie a montare l'automatico doppia frizione, un bel vantaggio per chi, oltre alla salvaguardia di ambiente e portafogli, mira anche al piacere di guida. Queste prime due sono sostanzialmente simili nella meccanica: il motore a benzina 1.6 da 105 CV unito a quello elettrico da 32 e 45 kW. In più la plug-in può contare sulla possibilità di ricaricare dall'esterno il pacco batterie da 8,9 kWh (solo di 1,56 kWh, invece, quello della ibrida) che gli regalano fino a 63 km in modalità completamente elettrica. Per la Electric il discorso cambia visto che troviamo il solo propulsore elettrico, da 88 kW (circa 120 CV) e ben 265 Nm di coppia subito disponibili, alimentato da un pacco batterie da 28 kWh. La plug-in si ricarica, alle colonnine pubbliche, in circa due ore e mezza, a casa ci vuole un po' di più; l'elettrica in 12 ore con la normale presa di casa, 4 ore e mezza alla wallbox così come alla colonnina, mentre, collegata alle stazioni di ricarica rapida DC la Ioniq Electric arriva al 100% in circa mezz'ora.

Il piacere di guidare "pulito"

Fin qui abbiamo parlato di cifre e tempi, ma dove sta il lato divertente? Può sembrare strano, ma è proprio l'elettrica quella che dà più soddisfazoni. Infatti, nonostante sia la meno potente del trittico, la coppia è subito pronta. Una qualità che torna utile negli spunti da fermo ai semafori. Nel misto tutte tre si comportano bene considerando la relativa morbidezza delle sospensioni, specialmente sul retrotreno che regge anche il peso le batterie. Comfort che, però, non lascia troppo spazio al rollio quando si alza il ritmo. Per chi voglia personalizzare l'esperienza, Ioniq Hybrid e Plug-In Hybrid dispongono di due modalità di guida: Eco e Sport. Tre sono invece le tarature dell'elettrica: Normal, Eco e Sport che aumenta la coppia fino a 295 Nm. I consumi variano a seconda della Ioniq scelta: la plug-in, in città, riesce a fare circa 50 km con la sola energia delle batterie, che però devono essere piene al 100%. L'elettrica, invece, guidando con attenzione, in un misto di città ed extraurbano, si attesta sui 160-170 km. Per la Hybrid parliamo di una media fra 3,4 e 3,9 l/100 km nel combinato.

Scheda Versione

Hyundai Ioniq Plug-in
Nome
Ioniq Plug-in
Anno
2017
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
plugin
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore: Redazione

Tag: Test , Hyundai , auto coreane , auto elettrica , auto ibride


Top