dalla Home

Mercato

pubblicato il 4 ottobre 2017

Volvo XC40, dopo di lei nessun nuovo SUV nella gamma

L'offerta è completa e gli obiettivi di vendita sono ambiziosi. Per il 2021 si prevedono quasi 750.000 consegne

Volvo XC40, dopo di lei nessun nuovo SUV nella gamma
Galleria fotografica - Volvo XC40Galleria fotografica - Volvo XC40
  • Volvo XC40 - anteprima 1
  • Volvo XC40 - anteprima 2
  • Volvo XC40 - anteprima 3
  • Volvo XC40 - anteprima 4
  • Volvo XC40 - anteprima 5
  • Volvo XC40 - anteprima 6

Con la XC40 Volvo cercherà di ripetere e superare il successo già avuto con la XC60 e la XC90, in un segmento in cui la richiesta non sembra accennare a tentennamenti, anzi è prevista in continua crescita anche in futuro. Sono passati tredici anni dal 2004, quando l’allora sindaco di Londra additava come idioti irresponsabili e pericolosi i proprietari dei SUV che, secondo lui, erano auto “completamente inutili”. Certo Ken il Rosso (non per i capelli), soprannome di Ken Livingston, non avrebbe puntato un penny sulla categoria dei SUV e, se fosse stato alla guida di un’azienda di auto, l’avrebbe probabilmente portata dritta al fallimento, visto che non è proprio riuscito ad interpretare un trend che sembra essere irreversibile. Parliamo di un segmento, quello dei SUV, che in Europa rappresentava l’8% delle auto nel 2007 e oggi è più del 26%. Un trend che non è confinato esclusivamente a certe aree geografiche ma al quale si assiste su scala globale e che sembra essere destinato a continuare. Alcuni analisti stimano che, entro il 2020 il mercato dei SUV in Europa raggiungerà il 34%, una crescita di più del 300% dal 2007. Naturalmente, visti questi numeri, tutti i costruttori stanno entrando su questo mercato con i primi modelli oppure con nuovi modelli che completano la gamma.

La XC60 vede negli specchietti la XC40

E’ questo il caso di Volvo che, con la XC40 entra nel segmento dei SUV compatti e completa la gamma. Alcuni analisti stimano che diventerà il secondo modello della casa svedese per numero di vendite, dietro l’XC60, arrivando alle 119.600 unità nel 2019. Se all’arrivo di questo SUV aggiungiamo che ci sarà la sostituzione di qualche altro modello di Volvo nei prossimi anni, è ipotizzabile che la casa di Goteborg passi dalle circa 534.000 unità del 2016 alle oltre 700.000 nel 2019 e arrivi a quasi 750.000 per il 2021. Obiettivo dichiarato da Volvo è di arrivare entro il 2025 ad avere 1 milione di auto elettriche vendute nel mondo e, visto che dal 2019 tutti i nuovi modelli avranno anche la versione full electric o ibrida, c’è da crederci.

In Italia sarà la reginetta

Per quanto riguarda il mercato italiano la conferma dell’importanza di questo modello arriva direttamente da Michele Crisci, incontrato in occasione della presentazione alla stampa nazionale della XC40 al Volvo Studio Milano (qui il video live). Le stime di vendita della XC40, a pieno regime, sono di circa 7.000 pezzi all’anno, che portano l’ultima arrivata al primo posto sul podio, davanti ai 4.500 della XC60 e ai 1.500 della XC90. Calcolando che le vendite annue in Italia sono di circa 23.000 auto, ecco che tornano i conti: più del 50% delle vendite sono costituite da SUV, che rappresentano anche più della metà dei ricavi. Ma il mercato italiano è solo la fotografia di una realtà globale che vedrà nella Svezia, Germania, Stati Uniti e, appunto, Italia i principali mercati di crescita della XC40. Un modello che è destinato ad un pubblico femminile, con un’età compresa tra i 35 e i 55 anni.

L’abbonamento non penalizzerà i concessionari

La novità legata a quest’auto è anche il fatto che sarà possibile averla in abbonamento, proprio come un cellulare (qui vi spieghiamo come), e alla fine dei 24 mesi sarà anche possibile riscattarla. Certo in Italia non si aspettano di fare grandi numeri con questa modalità, anche perché è molto difficile fare una stima dei volumi del Care by Volvo ma, per iniziare, pensano a un centinaio di auto al mese. Si tratta di auto “non vendute” dai concessionari e ci si chiede se potrebbero esserne penalizzati. E’ sempre Michele Crisci che spiega che in realtà questo è un cambiamento nel modello di business non il funerale dei concessionari. In Volvo stanno testando nuove modalità di acquisto e possesso dell’auto con le quali la manutenzione avrà un ruolo molto più importante rispetto a quello attuale. Se prima c’era bisogno di un venditore ogni 80 macchine vendute, forse in futuro aumenteranno i numeri dei meccanici delle officine dei concessionari perché ci sarà un’assitenza maggiore e più fidelizzata, legata proprio alle nuove formule di possesso dell’auto. All’abbonamento per privati appena proposto si affiancherà quello dedicato alle partite iva, a quello per le famiglie, a quello “a consumo”.

Non ci sarà il quarto SUV

Volvo ha inoltre recentemente annunciato che arriveranno cinque auto elettriche entro il 2021. Due saranno Polestar e tre Volvo, una proprio la XC40. Le altre due invece non saranno SUV perché in Svezia considerano la gamma completa con quest’ultima arrivata. Sicuramente le auto nuove che arriveranno avranno tutte come priorità la sicurezza, che Volvo persegue ad ogni costo, specialmente lavorando sulla leggerezza. Un mantra per la casa svedere è proprio la leggerezza perché garantisce maggiore efficienza da un punto di vista energetico. Sarà forse per questo che i cinesi di Geely hanno comprato Lotus? Per Colin Champan la leggerezza era fondamentale e magari il prossimo SUV sarà una Lotus, ma leggerissima!

Volvo XC40, com’è vista dal vivo a Milano

Lungo 4,42 metri, entra nel gruppo dei SUV "giusti", con soluzioni innovative nell'abtiacolo. Prezzi da 44.540 euro.

Autore:

Tag: Mercato , Volvo , auto europee


Top