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pubblicato il 4 ottobre 2017

Dossier Assicurazioni

Rc auto temporanee vendute online, come riconoscere le truffe

E' allarme rosso per le Rca fasulle. L'authority ha chiesto l'oscuramento di alcuni siti, ecco quali

Rc auto temporanee vendute online, come riconoscere le truffe

Addirittura quattro siti segnalati in un mese dall'Ivass, l'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, in materia di Rc auto temporanee vendute online, che si rivelano una truffa. Il 2 ottobre scorso, l'authority ha reso noto che è stata segnalata la commercializzazione di polizze Rca contraffatte, anche aventi durata di pochi giorni (arrivano a quattro mesi), tramite i siti Internet www.siamosicuri.com e www.siamosicuri.org. Attenzione: non sono riconducibili ad alcun intermediario assicurativo iscritto nel Registro unico degli intermediari assicurativi. L'Istituto ha accertato che l'attività di intermediazione assicurativa svolta attraverso questi siti è irregolare e, conseguentemente, ha chiesto l'oscuramento degli stessi alle autorità competenti. Prima ancora, a inizio settembre, l'Ivass ha pubblicato una nota analoga che riguarda www.polizza4mesi.com e www.reassicurazioni.it.

Rischio batosta

La trappola è di facile spiegazione: i nomi dei siti sono attraenti, quei portali ci sono per davvero online, esistono anche profili Facebook o talvolta Twitter; in più, le tariffe Rc auto sono bassissime e durano da un minino di una settimana a un massimo di quattro mesi. Così, la vittima cade in tentazione, specie al Sud, dove le polizze sono carissime e gli assicurati vanno a caccia di mega sconti. Il guaio è che la buona fede non conta: chi compra quelle Rca fasulle non potrà dire di essere stato raggirato se causerà un incidente. E dovrà sborsare di tasca propria tutto il rimborso all'altro guidatore danneggiato. Qui sta il punto: si va dalle centinaia di euro per una strusciata a migliaia di euro per un colpo di frusta, fino a milioni di euro per lesioni fisiche gravi e morti. Non per niente, oggi ci sono nuovi massimali per i risarcimenti in caso di incidente: 1,22 milioni di euro per i danni alle cose, e di 6,07 milioni di euro per le lesioni fisiche. Che funzionano in caso di Rca regolare, ma che non valgono se la polizza è farlocca, nonostante il cittadino sia solo una vittima della truffa.

Le regole anti-frode

Come evitare le batoste? L'Ivass raccomanda sempre di adottare le opportune cautele nella sottoscrizione tramite internet di contratti assicurativi, soprattutto se di durata temporanea, verificando, prima della sottoscrizione dei contratti, che gli stessi siano emessi da imprese e tramite intermediari regolarmente autorizzati allo svolgimento dell'attività assicurativa e di intermediazione assicurativa. Basta consultare il sito www.ivass.it e cercare gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia. Si trovano anche i casi di contraffazione, i siti Internet non conformi alla disciplina sull'intermediazione (coi profili Facebook e Twitter che fanno parte della frode). Comunque, questi siti Internet o i profili sui social devono indicare i dati identificativi dell'intermediario, ma anche l'indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l'indirizzo di posta elettronica; più il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi, nonché l'indicazione che l'intermediario è soggetto al controllo dell'Ivass. Comunque, si possono ottenere altre informazioni al contact center dell'Istituto al numero verde 800 486661 da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 14.30.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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