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pubblicato il 25 marzo 2008

Consumare meno? Una sfida possibile

Piccoli trucchi per risparmiare carburante senza lasciare l'auto in garage

Consumare meno? Una sfida possibile

Tempi duri per gli automobilisti: spostarsi in macchina diventa sempre più caro a causa del costo di benzina e gasolio. Per combattere gli effetti di questo aumento le soluzioni non sono poi molte: usare l' auto solo quando strettamente necessario, magari facendo quattro passi a piedi per andare a comprare un litro di latte. Oppure utilizzare i mezzi pubblici, quando ci sono.
Ognuna di queste soluzioni ha certamente le sue controindicazioni, specie dal punto di vista psicologico, perché sa tanto di resa e non ci permette di godere di un bene su cui si è già investito tanto e che spesso amiamo mostrare orgogliosamente.
Partendo comunque dal presupposto del necessario utilizzo dell'amata vettura e senza attingere a nozioni di "economy run" ci sono molti comportamenti tenuti dell'automobilista medio che mal si addicono a chi poi, magari, si lamenta del costo del carburante.

PARTIRE PRIMA CONSUMANDO MENO
Alzi la mano chi ha notato una generale diminuzione della velocità in autostrada o nelle tangenziali: eppure tra viaggiare a 110-115 km/h invece di 130 km/h esiste una bella differenza in termini di medie chilometriche con un litro di carburante, differenza che coprirebbe ampiamente gli effetti dell'aumento del costo di benzina e gasolio. E per compensare la perdita in termini di tempi di percorrenza basterebbe partire qualche minuto prima.

GUIDARE IN MANIERA "FLUIDA"
Per non parlare poi del modo di guidare ormai generalizzato sulle nostre strade: anche in prossimità di un evidente rallentamento o stop del traffico sembra quasi un disonore sollevare in anticipo il piede dal pedale dell'acceleratore portando il consumo praticamente a zero, neanche ci fosse un premio per chi si avvicina alla fila ferma nel minor tempo possibile. Un rallentamento graduale permetterebbe in molti casi di far passare quei pochi secondi necessari alle auto che ci precedono per riprendere la loro marcia evitando uno stop ed una successiva ripartenza estremamente dannose in ottica di consumi e fluidità del traffico.

QUALCHE METRO CHE FA LA DIFFERENZA
Stesse conseguenze per quanto riguarda la mancata osservanza della distanza di sicurezza che, a fronte dell'estrema pericolosità, non porta alcun vantaggio nelle tempistiche di percorrenza: anche in condizioni di traffico intenso provate a mettere tra voi e l'auto che vi precede una distanza leggermente superiore all'ipotetico ingombro di una vettura e sarete spesso vittime come minimo di lampeggiamenti o strombazzamenti vari, prologo di un sorpasso a destra e brusco rientro a sinistra con tanto di faccia soddisfatta del guidatore per aver finalmente riempito quei 5 o 6 metri così "sprecati".

IMPARIAMO AD USARE I FRENI
Altro atteggiamento assolutamente non previsto come obbligatorio dal codice della strada è quello tenuto da alcuni automobilisti quando si affrontano file in salita: per impedire l'arretramento della vettura il tira e molla effettuato tramite frizione ed acceleratore e che esclude rigorosamente l'uso del freno, provoca , oltre ad un fastidio visivo ed acustico, apprensione in chi è dietro ed un inutile aumento del consumo di carburante e frizione.

Sembrano ricette facili, ma abbiamo l'impressione che ognuno, nel proprio piccolo mondo, abbia grosse difficoltà a cambiare le proprie "sovrane" abitudini.

Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Curiosità , mobilità sostenibile , guida sicura , trasporto pubblico , inquinamento


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