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pubblicato il 2 ottobre 2017

Formula 1, Ferrari: il cambio di Vettel è stato spedito a Maranello

Potrebbe essere rimasto danneggiato nell'incidente in Malesia. Vediamo perché potrebbe essersi salvato

Formula 1, Ferrari: il cambio di Vettel è stato spedito a Maranello

È stato organizzato un trasporto speciale per fare in modo che il cambio di Sebastian Vettel possa essere ispezionato con la necessaria cura dopo il contatto fra la Ferrari del tedesco e la Williams di Lance Stroll avvenuto nel giro di rientro ai box, dopo la bandiera a scacchi. L’anteriore della FW40 ha urtato la posteriore sinistra della Rossa mentre le due monoposto procedevano a bassa velocità: il canadese non ha seguito la linea ideale della curva perché stava salutando il pubblico con la mano dopo il settimo posto conseguito a Sepang e Sebastian non si è tenuto a distanza dalla macchina di Grove. Sta di fatto che la ruota posteriore della SF70H, una volta colpita dalla Williams, si è accartocciata sul cofano motore, dopo aver letteralmente strappato gli attacchi delle sospensioni dalla scatola del cambio in carbonio. Nelle immagini si è visto che è si è staccato anche il semiasse carenato nella struttura in carbonio che ingloba il braccio di convergenza e quello posteriore del triangolo inferiore. È da vedere se i danni si sono limitati solo alla seconda pelle in carbonio che “riveste” la scatola in metallo del cambio o se si è rotto qualcosa fra gli ingranaggi della trasmissione e in questo caso sarebbero guai seri perché Vettel sarebbe costretto a montare un cambio nuovo a Suzuka pagando cinque posizioni sulla griglia di partenza di Suzuka.

Ricordiamo che il regolamento impone che una trasmissione debba essere utilizzata per sei GP, altrimenti si rischia la penalità. E il cambio montato sulla SF70H era nuovo di trinca dopo il ritiro causato dal crash al via a Singapore. I tecnici a Maranello, quindi, devono verificare se sostituire la pelle in carbonio visto che anche se alcuni attacchi delle sospensioni si sono rotti possono essere cambiati senza che la Rossa debba pagare delle penalità. Mentre la squadra del Cavallino si trasferisce dalla Malesia verso il Giappone, la trasmissione della SF70H è stata imbarcata per essere sottoposta ad un attento controllo in sede al Reparto Corse in modo da non correre altri rischi di affidabilità dopo i due problemi di motore che si sono manifestati a Sepang. Il cambio realizzato con un doppio involucro è un’idea di Aldo Costa che l’ingegnere di Parma ha adottato sulla Ferrari nel 2004 (qui gli schemi) e che poi ha felicemente esportato in Mercedes nel 2014 quando è diventato il capo progettista del team di Brackley. La Ferrari, ovviamente, non ha rinunciato ad una soluzione che conosceva molto bene e che potrebbe essere particolarmente preziosa in vista di Suzuka.

Nel 2016 la trasmissione della Ferrari aveva trasferito i cinematismi della sospensione pull rod fra cambio e differenziale (qui le immagini): una scelta che era stata dettata da esigenze aerodinamiche, visto che si era potuto deliberare una scatola del cambio molto stretta che permetteva di avere canali più larghi del fondo per alimentare il diffusore posteriore. La struttura si era rivelata poco rigida e sulla SF16-H si erano registrate molte rotture nella trasmissione che quest'anno è stata adeguatamente irrobustita Alcuni (anche autorevoli) nel dopo gara hanno sostenuto che il cambio potrebbe essere sostituito perché il crash è avvenuto a gara conclusa: tutte balle! La trasmissione deve durare per i sei GP e se viene cambiato dopo una gara nella quale non ci si è ritirati, ma si è regolarmente classificati al quarto posto non ci sono scappatoie, al GP dopo si deve pagare la penalizzazione di cinque posizioni in griglia.

I tifosi del Cavallino si augurano che non sia necessario e che venga portato a termine il “salvataggio”…

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Tag: Motorsport , Ferrari , formula 1 , piloti


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