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Mercato

pubblicato il 21 marzo 2008

Tata sempre più vicina a Jaguar e Land Rover

Dopo il prestito concesso dalle banche la trattativa va avanti

Tata sempre più vicina a Jaguar e Land Rover

Il conto alla rovescia è iniziato. La prossima settimana dovrebbe essere decisiva per il passaggio nelle mani di Tata dei marchi Jaguar e Land Rover. Dopo essersi assicurato un mega-prestito da tre miliardi di euro da parte di un gruppo di banche internazionali il gruppo indiano è in dirittura d'arrivo secondo quanto riporta la stampa finanziaria e l'operazione dovrebbe concludersi ad un prezzo di 2 miliardi circa.

Con il prestito intende avere disponibilità dei fondi entro la prima decade di aprile per esser pronto a procedere nelle trattative relative all'acquisizione dal Gruppo Ford delle due prestigiose case inglesi, tanto che, in occasione del Salone di Ginevra da poco concluso, pur definendo i tempi non ancora maturi per dichiarazioni impegnative, lo stesso Ratan Tata sottolineò ad alcuni media l'intenzione di mantenere gli stabilimenti delle due case in Gran Bretagna.

L'acquisizione in corso non è stata scevra di contrasti all'interno della holding cui fa capo la stessa Tata, tanto da causare la vendita, da parte di Thiyaga Rajan, il più grande azionista della stessa holding, di quasi tutto il suo pacchetto di azioni non credendo nella capacità della Tata, che ha sempre operato nel "low-cost", di gestire con successo marchi di lusso; questa circostanza ha quindi causato sensibili perdite, sino all'11% del valore del titolo, sulla capitalizzazione in borsa di Tata anche se, in risposta ai dubbi di Thiyaga Rajan, sarebbe stata esplicitata attorno al 20 febbraio l'intenzione di rivendere Jaguar e tenersi Land Rover; il punto é che il successivo 6 marzo il Ratan Tata ha dichiarato di voler produrre la Jaguar F-Type ed anche una coupè X-F, di voler riprogettare la XJ e mettere su strada un SUV-crossover sempre con il marchio del giaguaro.

Proseguendo a parlare di lusso, Ratan Tata ha anche dichiarato, in una recente intervista rilasciata al settimanale L'Espresso, di voler acquisire una quota della Ferrari controllata - tra azioni ed opzioni - al 90% dalla Fiat; con la casa torinese Tata ha stretto accordi di collaborazione che sfoceranno nella produzione a Maharashtra, 100.000 auto Palio, Grande Punto e Linea e 200.000 motori e trasmissioni l'anno: sarà quindi interessante verificare gli sviluppi di questa situazione in quanto, se l'intero puzzle venisse composto nel senso auspicato da Tata avremmo in casa Ferrari il proprietario della Jaguar, il che costituirebbe un aspetto indubbiamente singolare dell'intera vicenda.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Mercato , Tata


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