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pubblicato il 22 settembre 2017

Bosch al centro della rivoluzione della mobilità



Al Salone di Francoforte ha mostrato i suoi programmi sul futuro dell’auto. E non solo

Bosch al centro della rivoluzione della mobilità

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Automazione, elettrificazione, connettività: sono queste le tre parole chiave della mobilità di domani, nonché i tre pilastri su cui si basa la crescita di Bosch Mobility Solutions. Il colosso tedesco, fornitore di servizi e tecnologia per praticamente tutti i gruppi automobilistici (e non solo) mondiali, avrà un ruolo ancora più importante - di quello, già rilevante, avuto fino a oggi - nel progresso tecnologico in campo automotive. Al Salone di Francoforte ha aperto le porte su alcune delle sue innovazioni, le più importanti delle quali riguardano i sistemi di assistenza alla guida, l’elettromobilità (con il già noto e-axle) e gli aggiornamenti delle auto “over the air”.

Guida autonoma

Non ci stanchiamo di ripeterlo: per ora, anche il più evoluto dei sistemi di assistenza alla guida è per l’appunto un supporto al guidatore e non una tecnologia di guida autonoma. Tuttavia, aziende come Bosch stanno lavorando proprio nella direzione della massima autonomia decisionale dell’elettronica. Ecco perché, in collaborazione con Daimler, Bosch lancerà, all’inizio del prossimo decennio, flotte altamente automatizzate di veicoli in sharing. Il progetto partirà in ambito urbano e servirà a sperimentare una tecnologia grazie alla quale migliorare i flussi del traffico e, di conseguenza, far crescere la sicurezza. Non che Bosch sia ancora al “punto zero”: molti sistemi sono già pronti per la fase sperimentale e, dall'inizio del 2018, le auto del Mercedes-Benz Museum di Stoccarda cercheranno da sole un posto auto e ci si posizioneranno in autonomia, senza nessuno a bordo. Tutto ciò è reso possibile non solo dai sistemi tecnologici montati sulle vetture, ma anche da quelli presenti nell'infrastruttura (in questo caso il parcheggio “intelligente”), che dialogano reciprocamente e permettono il funzionamento in sicurezza.

Aggiornare la macchina come uno smartphone

Già oggi le nostre auto (quelle nuove, e comunque non tutte: si parla di circa 1,5 milioni di veicoli circolanti) sono connesse, per esempio per la fornitura di servizi come l’assistenza in caso di incidente o di panne. Presto, si passerà alla gestione automatizzata e digitale degli appuntamenti in officina, grazie al servizio Bosch "Over The Air". Un software in grado di aggiornare i dati della macchina in modo sicuro e affidabile, sfruttando gli stessi protocolli degli smartphone. Più avanti, la medesima piattaforma aprirà molte altre possibilità, come quella della funzione di motore di ricerca dei parcheggi e di riconfigurazione della propria auto.

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Tag: Tecnologia , auto europee , francoforte


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