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pubblicato il 25 settembre 2017

Dossier Assicurazioni

Attestato di rischio Rc auto, come averlo

Ci sono tre semplici passi da sapere, ve li spieghiamo qui

Attestato di rischio Rc auto, come averlo

Lo conoscete tutti: l’attestato di rischio Rc auto è la vostra “pagella” assicurativa, che riporta il vostro curriculum come guidatori. Indica la classe (la categoria di appartenenza che va da uno a 18) e il numero di incidenti causati negli ultimi cinque anni. Lo si presenta alla nuova compagnia per abbandonare la vecchia: la tariffa Rca si basa proprio su quel documento. Più penalizzante la classe, più costosa la polizza. Sino a fine giugno 2015, l’attestato di rischio era un cartaceo e per questo esposto a truffe da parte di qualche furbetto che lo alterava a penna per pagare una Rca meno cara. Dal primo luglio 2015, l’attestato di rischio è stato digitalizzato (ora è elettronico), per impedire le frodi e per snellire le procedure, i passaggi da un’assicurazione all’altra. Ecco allora, in basso, che cosa sapere: informazioni utili per risparmiare sulla Rca (vedi qui le dritte per risparmiare).

I tre passi da fare

#1. Come avviene la consegna. Le compagnie devono alimentare la banca dati elettronica degli attestati di rischio, detenuta presso l’Ania (Associazione delle assicurazioni) sotto il controllo dell’Ivass (authority di controllo sul settore). La consegna dell’attestato può avvenire in tre modi. Uno: la messa a disposizione dello stesso nell’area clienti del sito web della compagnia, alla quale si accede con le credenziali ricevute dopo la registrazione. Pertanto, vi danno username e password e il gioco è fatto. Due: l’invio all’indirizzo di posta elettronica del contraente. Tre: altre modalità di consegna telematica tra quelle previste dall’impresa, quali App per smartphone o tablet. L’assicurazione, inoltre, se lo chiedete, vi consegna anche una copia cartacea dell’attestato, che però non potete utilizzare per sottoscrivere un nuovo contratto.

#2. Eventuale problema. Nel caso in cui la compagnia con cui siete stati assicurati non ha inserito nella banca dati l’attestato di rischio relativo all’ultimo anno assicurativo (o se l’attestato contiene informazioni non corrette), l’impresa con cui volete stipulare il nuovo contratto Rca deve ricostruire, in via provvisoria, il periodo assicurativo mancante: serve una vostra dichiarazione, in attesa che la precedente compagnia provveda alla correzione.

#3. Validità. L’attestato di rischio rimane valido per 5 anni se avete sospeso il contratto di assicurazione o non lo avete rinnovato per mancato utilizzo del veicolo (in questo caso, dovete sottoscrivere un’apposita dichiarazione e consegnarla all’impresa). È valido 5 anni anche nelle ipotesi di documentata vendita, consegna in conto vendita, furto, demolizione, cessazione definitiva della circolazione o definitiva esportazione all’estero.

Fanno tutto loro

Ricordate che, per cambiare compagnia, non dovete esibire l’attestato di rischio: è la nuova assicurazione che consulta il database delle “pagelle” degli assicurati. In questo modo, nessuna frode: l’impresa è certa che quel dato automobilista sia in una determinata classe di merito (un servizio, quello del database, gratuito per gli assicurati). Generalmente, per dare l’idea, basta andare su un sito di una compagnia, inserire un paio di dati (targa e residenza) e si ottiene il preventivo Rca gratuito, vincolante per l’assicurazione.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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