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pubblicato il 22 settembre 2017

Uber lascia Londra, la licenza non è stata rinnovata

Secondo l’autorità dei trasporti l’approccio della società americana non è “responsabile”

Uber lascia Londra, la licenza non è stata rinnovata

Uber deve lasciare Londra, una delle piazze finora più redditizie per l’azienda americana, dove è presente con tutti i suoi servizi, compreso UberPop che per esempio in Italia è stato bandito (leggi qui le ragioni). L’autorità che si occupa dei trasporti pubblici non ha rinnovato la licenza all’operatore perché il suo comportamento non sarebbe stato "responsabile", sia nei confronti dei clienti che delle autorità. In particolare Uber è accusata di non aver segnalato reati quando ce n’era bisogno, di non aver controllato adeguatamente il passato dei suoi autisti e di non aver ottenuto i necessari certificati medici; inoltre l’azienda è accusata di aver utilizzato un software per evitare i controlli delle autorità. Il software in questione si chiama Greyball ed era nato per negare le richieste degli utenti che avevano violato i termini di servizio previsti, poi - come ha rivelato a marzo il New York Times - il sistema sarebbe stato impiegato dagli autisti per evitare i controlli.

Adesso che la licenza non è stata rinnovata le auto Uber dovranno abbandonare il servizio entro il 30 settembre. Tuttavia c’è ancora molto altro tempo affinché ciò avvenga. Fino al 21 ottobre Uber può presentare ricorso e le sue auto potrebbero quindi circolare ancora fino alla sentenza definitiva. La vicenda è destinata a generare nuovi sviluppi, nel frattempo il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha così commentato la notizia: “Bisogna giocare secondo le regole, chi fornisce un servizio innovativo non deve comunque minare alla sicurezza dei clienti”.

[Foto: www.independent.co.uk]

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Tag: Attualità , uber


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