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pubblicato il 19 marzo 2008

Al via la "multa" senza frontiere

Approvata la proposta del commissario europeo Jacques Barrot

Al via la "multa" senza frontiere

L'Europa accelera sulla sicurezza stradale. E lo fa con la creazione di una banca dati unica nei ventisette stati membri come vi avevamo anticipato.

La commissione ha adottato oggi una proposta di direttiva per applicare sanzioni più dure nei confronti di chi commette infrazioni pericolose in un paese diverso da quello in cui è immatricolato il veicolo. Attraverso la creazione di una rete informatica - spiegano a Bruxelles - il conducente europeo che commette una violazione in uno Stato diverso da quello di immatricolazione potrà essere identificato e sanzionato. Si tratta di una novità fondamentale.
Oggi, infatti, chi trasgredisce il codice con un'auto registrata in un paese diverso da quello di appartenenza, a parte casi rarissimi, resta impunito. Questo accade perché le autorità non possono accertare i dati relativi al veicolo, non esistendo un banca dati europea. Per il conducente in transito non valgono le regole che valgono per tutti gli altri - fa notare la commissione - con il provvedimento si metterà fine anche a una discriminazione tra gli utenti della strada, cioè tra i residenti e quelli in transito. Le violazioni più gravi individuate dalla Ue riguardano l'eccesso di velocità, la guida in stato di ebbrezza, il mancato uso della cintura di sicurezza e il mancato rispetto del semaforo rosso, che le quattro cause principali degli incidenti e quelle che provocano il più alto numero d vittime sulle oltre 40 mila che ogni anno si registrano in Europa.

"La sicurezza stradale è un problema che riguarda tutti ed è una priorità della Commissione - ha ribadito Jacques Barrot commissario europeo ai trasporti - nel 2001 avevamo fissato l'obiettivo di dimezzare in dieci anni il numero di morti sulle strade. Per conseguirlo, dobbiamo impegnarci di più adesso. La direttiva che abbiamo appena adottato è un elemento molto importante nell'insieme di provvedimenti assunti per migliorare la sicurezza sulle strade d'Europa".

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , patente a punti , sicurezza stradale , unione europea


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