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pubblicato il 19 settembre 2017

Auto di lusso, il Fisco non perdona il regalo del suocero

Una sentenza della Cassazione si occupa di doni costosi e redditometro per l'accertamento fiscale

Auto di lusso, il Fisco non perdona il regalo del suocero

Settembre bollente in tema di auto costose e redditometro. La vicenda di cui si occupa la Cassazione (sentenza 21334/2017) è molto semplice: l'acquisto di due auto più una moto di grossa cilindrata più una casa viene giudicato dall'Agenzia delle Entrate incompatibile con i redditi dichiarati dal contribuente. In parole semplici, secondo il fisco, quel cittadino non può permettersi di comprare quei beni alla luce di quanto guadagna. L'uomo però replica sostenendo di aver ricevuto un super regalo dal suocero per una macchina: 80.000 euro. E fa ricorso alla Commissione tributaria.

Una batosta via l'altra

Tuttavia, la difesa non sta in piedi perché il suocero non fa parte del nucleo familiare: l'erogazione non viene ritenuta rientrante nella complessiva posizione reddituale del nucleo familiare, come inteso dalla giurisprudenza; infatti il nucleo familiare è costituito dai coniugi conviventi e dai figli. Tesi confermata dalla Cassazione. Morale: è legittimo l'accertamento della maggiore Irpef quando i redditi percepiti appaiono insufficienti. Una sentenza sul redditometro che fa giurisprudenza.

Più in dettaglio

Infatti, dicono i giudici, in tema di accertamento in rettifica delle imposte sui redditi delle persone fisiche, la determinazione effettuata con metodo sintetico, sulla base degli indici previsti dai decreti ministeriali del 10 settembre e 19 novembre 1992, riguardanti il redditometro, dispensa l'Amministrazione da qualunque ulteriore prova rispetto all'esistenza dei fattori-indice della capacità contributiva. Come fa il cittadino a difendersi? Deve dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore. E il regalo del suocero non è una prova di quel reddito.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , tasse


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