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pubblicato il 19 marzo 2008

Pontiac Solstice Coupé

Monta un tetto rimovibile tipo “Targa"

Pontiac Solstice Coupé
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Era stata presentata in forma di coupé al Salone di Detroit del 2002. Ci sono voluti ben sei anni ma finalmente il management General Motors sembra aver intravisto l'opportunità della sua produzione in serie. Con le sue caratteristiche "giovani", compattezza, design che inneggia alle muscle car, elevata dinamicità e prestazioni briose, la Pontiac Solstice Coupé è diventata realtà e si appresta a fare il suo ingresso sulla scena a fianco della versione Roadster. Le forme restano le stesse. Semmai in questa nuova apparenza, si accentuano i valori formali tipici di un'auto di impostazione classica: frontale molto lungo, abitacolo arretrato, coda molto compatta.

Sarebbe decisamente più corretto definirla in altro modo. Veramente, in questo caso non c'è mai stata identità di vedute sulla corretta denominazione della formula di carrozzeria e, come sempre, qua e là ogni Marchio ha fatto da sé. Ferrari negli anni 80, utilizzava la sigla GTS per contraddistinguere i modelli con tetto rigido asportabile (dove la "S" corrisponde a "Spider"). Corvette, dal canto suo, utilizza il semplice concetto di "Coupé" ma è indubbio che la flessibilità del tetto (asportabile anche in questa situazione) offra qualcosa in più di una semplice versione chiusa.
Forse è stata Porsche, con la dinastia Targa, a dare una ben precisa contestualizzazione alle sue 911 dotate di vistoso rollbar posteriore fisso, lunotto prima "morbido", quindi fisso pure lui, e tetto rigido rimovibile e ripiegabile (il concetto si è poi evoluto a partire dalla 993, allorché il principio ha introdotto il tetto "scorrevole").

Anche la Pontiac Solstice Coupé, dunque, si caratterizza per la presenza di una porzione di tetto "eliminabile", sorta di porzione di hardtop, quindi un elemento rigido anche se molto leggero (è realizzato in magnesio e pesa appena 14,2 kg), che può essere comodamente sistemato nel bagagliaio (come optional è disponibile un tettuccio "soft" in tessuto, ripiegabile anche questo nel vano posteriore. Quest'ultima zona dell'abitacolo, immediatamente dietro i sedili posteriori, è stata leggermente modificata in considerazione delle nuove forme della carrozzeria. Altrimenti, l'abitacolo della Solstice Coupé rimane immutato rispetto alla versione con capote in tela. Come la meccanica, del resto, che qui in Italia prende le forme dell'Opel GT, disponibile solo in versione scoperta.

La prima motorizzazione scelta per questo modello è il 4 cilindri 2.4 Ecotec da 173 CV. Altrimenti è possibile optare per la versione GXP con propulsore 2 litri turbo da 193 CV. Secondo il costruttore, le principali avversarie di nicchia sono la Mazda MX5 con tetto rigido ripiegabile e la Nissan 350 Z. Ci potremmo aggiungere, nell'ambiente europeo, anche la BMW Z4 Coupé e l'Audi TT 2.0 TSFI.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Novità , Pontiac


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