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pubblicato il 14 settembre 2017

Sistema di assistenza al cambio di corsia, che cos’è

Tutto sul dispositivo che previene situazioni di pericolo quando si cambia corsia

Sistema di assistenza al cambio di corsia, che cos’è

Lo sapete bene: il cambio di corsia è un momento delicato durante la guida. In particolare, a creare problemi è l’angolo cieco, che si ha quando un veicolo non è più visibile né con lo specchietto interno né con gli specchietti retrovisori. Insomma, una zona pericolosa, di tre quarti posteriore, che non potete raggiungere con la vista. Così, anche in perfette condizioni di visibilità, se si cambia la corsia “al buio” si rischia un incidente. Per prevenire i sinistri da angolo cieco (specie nei sorpassi), la tecnologia delle Case automobilistiche ha fatto già da tempo diversi passi avanti: esiste infatti il sistema di assistenza al cambio di corsia. O Blind Spot Information System, sistema di informazione sull’angolo cieco, un dispositivo di rilevamento veicoli nelle zone laterali-posteriori. Diverso da sistemi di sicurezza che hanno a che fare con la corsia, come il Lane Keep Assist (LKA, sistema di assistenza al mantenimento della corsia).

Che cos’è

Il sistema di assistenza al cambio di corsia sfrutta due piccole telecamere, poste sotto gli specchietti retrovisori esterni, che coprono l’angolo di visuale sui lati dell’auto lasciato sguarnito dagli specchietti. In più, ci sono due sensori radar a medio raggio nella parte posteriore del veicolo che monitorano le aree intorno al veicolo e lungo la linea diagonale posteriore. Se il sistema rileva la presenza di veicoli nell’angolo cieco o in rapido avvicinamento da dietro, avvisa il guidatore, tramite un segnale luminoso che appare nello specchietto laterale o attraverso un alert tattile (il volante che vibra). Alla fine, il tratto laterale che quello immediatamente posteriore al veicolo sono sotto controllo e il conducente viene avvisato se sopraggiunge una vettura non visibile attraverso gli specchietti retrovisori. In particolare, Bosch sta ampliando la propria gamma nel settore dei sensori radar introducendo il sensore radar a medio raggio (MRR). Questo dispositivo è frutto dell’esperienza maturata nell’attività di sviluppo: opera nella banda di frequenza a 76–77 GHz, che, essendo omologata per le applicazioni automobilistiche in tutto il mondo, rende il sensore radar particolarmente idoneo per le piattaforme di veicoli globali.

Come funziona

Per capirlo, prendiamo un esempio concreto: il sistema di monitoraggio posteriore Mazda (Rear Vehicle Monitoring, RVM). Come spiega l’Euro NCAP, due sensori radar, montati su entrambi i lati del paraurti posteriore, misurano la distanza e la velocità relativa dei veicoli circostanti. Alle velocità superiori a 60 km/h, il sistema segnala al conducente la presenza di un veicolo in rapido avvicinamento entro una zona di 50 metri retrostante alla vettura oppure nel punto cieco. Il sistema continua a monitorare il traffico che sopraggiunge alle spalle della vettura per individuare situazioni potenzialmente critiche in fase di cambio di corsia. Una spia luminosa, inserita nel retrovisore laterale, avverte il conducente qualora un veicolo possa essere invisibile nel punto cieco dello stesso lato oppure sopraggiunga in questa zona entro 5 secondi. Quando il guidatore aziona l'indicatore di direzione per segnalare l’intenzione di cambiare corsia, la spia di segnalazione inizia a lampeggiare, accompagnata da un segnale acustico. Funzionamento analogo per il sistema di avviso angolo cieco laterale Opel (Side Blind Spot Alert, SBSA) che si attiva a velocità fino a 140 km/h: il conducente può inserire/disinserire manualmente il sistema, agendo su un interruttore posto sulla plancia, con l’ultima impostazione nota del sistema che viene memorizzata. Da segnalare anche l’Audi Side Assist: a velocità superiori ai 30 km/h, i sensori monitorano il traffico da 70 metri dietro il veicolo fino all’area di fianco al conducente. E stabilisce quando un cambio di corsia possa essere pericoloso. Se il conducente non dimostra di volere cambiare corsia, una luce integrata sul retrovisore del lato interessato si accende per avvisarlo del pericolo di una collisione; viceversa, se manifesta l’intento di cambiare corsia, la luce di allarme lampeggia con maggiore intensità.

A chi conviene

Come premessa, va detto che da alcuni studi emerge come le tecnologie progettate per assistere il cambio di corsia potrebbero ridurre del 20% le morti causate dall'uscita di strada delle vetture in Svezia. Audi ha stimato che, negli incidenti gestiti dal Side Assist, l’80% degli infortuni è fatale o grave, contro il 50% in incidenti di tipo diverso. In particolare, il sistema può essere utile a chi soffre di dolori alla cervicale e ha una certa pigrizia a ricorrere a girare leggermente e rapidamente la testa per verificare che non ci siano veicoli nel punto cieco. Manovra che, occhio, comporta rischi: per qualche istante, il guidatore perde la zona di visibilità anteriore. In generale, questa tecnologia è di ausilio per conducenti che hanno poca dimestichezza coi sorpassi e nei viaggi sulle strade extraurbane trafficate.

Autore: Redazione

Tag: Tecnologia , sicurezza stradale


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