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pubblicato il 13 settembre 2017

Dossier Assicurazioni

Rc auto, pagare l’incidente per salvare la classe di merito

Ecco come evitare una stangata economica dopo un sinistro

Rc auto, pagare l’incidente per salvare la classe di merito

Per il portafogli dell’automobilista italiano una delle peggiori sciagure possibili è un incidente causato e che danneggia un’altra auto. Non conta il risarcimento assicurativo, che può essere basso o alto: in ogni caso, scatta il malus di 2 classi di merito nell’attestato di rischio virtuale, ossia una penalizzazione molto pesante alla scadenza annuale. Ballano centinaia di euro fra la vecchia classe (più economica) e quella nuova (molto più costosa); inoltre, la batosta verrà spalmata negli anni a venire, perché in un anno assicurativo senza sinistri si recupera una sola classe. Tutto si aggrava se già si è in una classe cara, o se si abita in una zona ad alto rischio di incidenti e truffe Rc auto, dove i prezzi delle polizze sono già altissimi. Ma la soluzione può esserci: pagate il danno, evitando che il malus scatti. La analizziamo in basso.

Tris per prevenire la batosta

#1. Contratti Rca. Le polizze generalmente prevedono la possibilità per l’assicurato di rimborsare alla compagnia gli importi liquidati per i sinistri: lo dice l’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni). Attraverso il rimborso, evitate l’applicazione del malus, cioè conservate la classe di merito acquisita: questa facoltà può essere esercitata anche se avete cambiato compagnia. Ma quando conviene pagare il danno evitando il malus? Questo non lo si può dire in generale: chiedete consiglio all’assicuratore. Di solito, il gioco vale la candela nei sinistri di modesta entità.

#2. Quale procedura. Nove incidenti su 10 rientrano nell’indennizzo diretto: Modulo blu della constatazione amichevole a doppia firma (di entrambi i guidatori), con auto targate in Italia e senza feriti gravi. È la CID, Convenzione di Indennizzo Diretto (qui come si compila). In casi del genere, per conoscere l’importo dei sinistri pagati dei quali siete stati responsabili e rimborsare il relativo importo, potete rivolgervi direttamente alla Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici) cliccando questo link. La via più breve è il web oppure rivolgetevi al vostro intermediario, che farà la richiesta alla Consap per conto vostro. Invece, in quei rari casi in cui il sinistro sia stato gestito dall’assicuratore del responsabile, le informazioni sull’importo pagato devono essere richieste (e fornite) direttamente da quella impresa. Comunque sia, dovete fornire tutti i dati necessari: targhe e dati anagrafici dei due guidatori.

#3. Come pagare. Come responsabili del sinistro, se ritenete conveniente rimborsare l’incidente, potete corrispondere il relativo importo direttamente alla Stanza di compensazione, tramite bonifico bancario (anche da BancoPosta), sul conto corrente dedicato. La procedura completa è qui e la Consap, a questo punto, provvederà a rilasciare l'attestazione di avvenuto pagamento con la quale il contraente della polizza potrà recarsi presso il proprio assicuratore e richiedere la riclassificazione del contratto.

Va a finire così

Il vostro compito è terminato: ora tocca alla Consap attivarsi: l’ammontare dell’importo potrà essere rimborsato direttamente alla Stanza secondo le modalità che verranno contestualmente comunicate. Il rimborso dovrà corrispondere esattamente all'importo liquidato per il sinistro. Il versamento di un importo inferiore non consentirà di stornare il sinistro fino alla relativa integrazione. In caso di importo superiore il sinistro verrà comunque stornato: vi verrà restituita la somma eccedente. Accertato il pagamento, la Consap rilascerà un’attestazione con la quale otterrete presso il vostro assicuratore la riclassificazione del contratto: la vostra classe di merito è salva, e la batosta non c’è.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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