dalla Home

Prototipi e Concept

pubblicato il 11 settembre 2017

Dossier Concept Dimenticate

Fiat Ecobasic, la citycar supereconomica e risparmiosa

Presentata nel 2000 a Ginevra percorreva 100 km con 3 litri di gasolio e presentava soluzioni avveniristiche

Fiat Ecobasic, la citycar supereconomica e risparmiosa
Galleria fotografica - Fiat Ecobasic ConceptGalleria fotografica - Fiat Ecobasic Concept
  • Fiat Ecobasic Concept - anteprima 1
  • Fiat Ecobasic Concept - anteprima 2
  • Fiat Ecobasic Concept - anteprima 3
  • Fiat Ecobasic Concept - anteprima 4
  • Fiat Ecobasic Concept - anteprima 5
  • Fiat Ecobasic Concept - anteprima 6

Percorrenza media di 3 litri di gasolio ogni 100 km, lunghezza di 3,49 metri con abitacolo omologato per 4 persone e peso di appena 750 kg, grazie all’uso di materiali leggeri e resistenti. Caratteristiche moderne che appartengono però a un’auto di 17 anni fa: il suo nome è Fiat Ecobasic e il suo debutto risale al Salone di Ginevra 2000, con l’idea di anticipare l’erede della Fiat 600. Il destino ha però voluto che non trovasse mai la via per la produzione in serie, nonostante alcune soluzioni siano poi state riprese da alcuni modelli di produzione, come la nuova Fiat Panda.

Less is more

“Non è una prova di stile e di ricerca fine a sé stessa, ma un'autentica vettura-laboratorio. In Ecobasic, infatti, sono concentrate tante innovazioni che, per quanto ardite, sono destinate ad essere applicate alla produzione di serie”. In effetti è andata proprio come recitava il comunicato stampa che accompagnava il debutto ginevrino del prototipo Fiat, caratterizzato da uno stile semplice sia all’esterno sia all’interno. Niente ghirigori strani ma linee studiate per ottenere un cx particolarmente basso: appena 0,28, davvero ottimo per una citycar dell’epoca. Forme ricercate cui sembra contrapporsi un abitacolo particolarmente semplice e spoglio con la plancia centrale imparentata con quella della Fiat Multipla, occupata dalla leva del cambio sistemata in posizione rialzata, l’elemento circolare per la strumentazione e i comandi per il climatizzatore. Soluzione minimalista anche per i sedili, senza particolari rivestimenti a mascherarne lo scheletro tubolare, con quelli posteriori ripiegabili di lato, così da aumentare la capacità di carico. C’era poi il motore: un 4 cilindri di 1,2 litri Common Rail, una tecnologia nata appena 3 anni prima proprio in Fiat, da 62 CV unito a un nuovo cambio robotizzato a 5 rapporti settabile in 2 modalità: “standard" ed "economy”.

Tanta plastica, poco peso

Uno dei maggiori segreti alla base della Fiat Ecobasic risiede nei materiali utilizzati: niente alluminio o altre costose leghe, ma acciaio per il pianale e plastica, riciclata e riciclabile, per la carrozzeria. Una soluzione ideale non solo per contenere costi e peso, ma anche per evitare i piccoli danni da città. I pannelli in plastica infatti sono colorati in massa: niente vernice applicata significa niente vernice che si può staccare in caso di bottarella o piccolo urto. Ingegnoso anche la soluzione per rabboccare i liquidi e accedere alla batteria: il cofano infatti è fisso ma rimuovendo parte della mascherina, ecco comparire le bocchette per olio, liquido lavavetri e raffreddamento e i poli della batteria. A misura di città sono anche le forme, col lunotto verticale e particolarmente esteso e bombato, così da assicurare visibilità da record.

Fiat Ecobasic Concept

Presentata nel 2000 a Ginevra percorreva 100 km con 3 litri di gasolio e presentava soluzioni avveniristiche.

Autore:

Tag: Prototipi e Concept , Fiat , auto italiane , car design


Top