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pubblicato il 11 settembre 2017

Bosch, così le auto si aggiorneranno come gli smartphone

Niente più officina, tramite il cloud l’aggiornamento delle vetture sarà costante e da remoto

Bosch, così le auto si aggiorneranno come gli smartphone

Un paio di minuti mentre lo smartphone è in wifi e l’aggiornamento di un’app avviene in modo rapido e indolore: in modo analogo, in futuro le auto potrebbero aggiornarsi attraverso Internet. È la prospettiva che anche Bosch sta prendendo in esame, parlando di aggiornamenti over-the-air wireless. Infatti, le vetture moderne compatte sono dotate di una trentina unità di controllo, che salgono a un centinaio nelle vetture di segmenti superiori. Il relativo software controlla quasi ogni funzione nel veicolo. Inoltre, un numero sempre crescente di veicoli è connesso sia alle altre auto sia alle infrastrutture: secondo Bosch, gli aggiornamenti software, tramite il cloud, offrono una soluzione che garantisce l’aggiornamento costante delle auto e la loro sicurezza, evitando il rischio di manipolazione e accessi esterni non autorizzati.

Dal divano: niente officina

Mentre è steso sul divano, l’automobilista preme un pulsante e dà il via all’aggiornamento della propria vettura, senza recarsi in officina. Gli aggiornamenti del cloud consentono anche l’aggiunta di un numero crescente di funzioni, con finalità ancora maggiori. Se l’hardware appropriato è già installato, è possibile scaricare e provare una nuova funzione software. In questo modo, per esempio è possibile aggiungere funzioni di mantenimento della corsia o di assistenza al parcheggio. Secondo Bosch, non sono solo i guidatori a godere dei vantaggi degli aggiornamenti software over-the-air. Nel 2015, il 15% dei richiami in officina negli USA ha avuto a che fare con errori nel software; quattro anni prima, secondo uno studio basato sui dati forniti dalla National Highway Traffic Safety Association (NHTSA), questo valore era pari a solo il 5%: per le Case costruttrici e i clienti, queste visite in officina rappresentano un’enorme perdita di tempo e denaro, e gli aggiornamenti online possono ridurre tutto questo in modo significativo.

Aggiornamenti tramite cloud: come funziona

L’avvio degli aggiornamenti di sicurezza online e la selezione di eventuali nuove funzioni da scaricare vengono eseguiti sullo smartphone del guidatore e sul sistema infotainment dell’auto. Queste informazioni, spiega Bosch, vengono inviate al cloud, che funge da app store, rendendo disponibili gli aggiornamenti e avviando il processo di download del software sul veicolo. Il download dei dati può essere eseguito in background mentre l’auto è in movimento oppure di notte quando è parcheggiata in garage.

Questione sicurezza

Ovviamente specie all’inizio, aggiungiamo noi, potrebbero sorgere dubbi sulla sicurezza di un aggiornamento dell’auto come uno smartphone. Perplessità legittime, visto quello che sono capaci di fare. A ogni buon conto, appena il veicolo è in una situazione sicura (per esempio una volta parcheggiato), gli aggiornamenti software sono installati nelle apposite unità di controllo, dove vengono attivati immediatamente. La sicurezza dei dati viene garantita, evidenzia Bosch, dalle tecnologie di crittografia più innovative messe a punto dalla consociata Bosch Escrypt. C’è un’architettura di sicurezza complessa con una crittografia end-to-end che protegge la trasmissione di dati da accessi non autorizzati: nelle interfacce auto-cloud, filtri e protocolli sicuri fungono da firewall per scongiurare eventuali tentativi di hackeraggio. Bosch impiega tecnologie di aggiornamento veloci come i meccanismi delta e di compressione, che accelerano il processo di aggiornamento e riducono i costi. E comunque, in caso di problemi, il processo di aggiornamento può essere arrestato e corretto. Il fulcro della tecnologia di questi aggiornamenti over-the-air è la Bosch Automotive Cloud Suite.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , sicurezza stradale


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