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pubblicato il 11 settembre 2017

Dossier Multe e Ricorsi

Ganasce fiscali sull'auto, senza preavviso sono nulle

Un automobilista vince la causa contro il fermo amministrativo

Ganasce fiscali sull'auto, senza preavviso sono nulle

Niente preavviso? Niente ganasce fiscali. Lo ha stabilito il Giudice di Pace di Milano, sezione prima, con la sentenza 7280/2017 in merito al ricorso di un automobilista contro il fermo amministrativo della propria auto fatto scattare dall'ente riscossore: secondo il magistrato, la ganasce sono illecite perché le cartelle esattoriali non erano state notificate. E il fermo non era stato preceduto da idoneo preavviso. In termini pratici, il cittadino aveva un debito di 13.000 euro con l'ente locale (può essere una multa da Codice della Strada, ma anche una qualsiasi tassa), ha cercato di riscuotere il vecchio credito con 19 cartelle esattoriali non inviate ai sensi della legge: non c'è stato il preavviso corretto. In mancanza del pagamento, l'amministrazione ha applicato il fermo. Che ora però va eliminato.

"Storica sentenza"

Il Codacons, che ha resa nota la sentenza, la definisce "storica nella difesa dei diritti del cittadino. L'amministrazione non può comminare sanzioni a caso, ma deve prima verificare di avere rispettato le procedure previste dalla legge. Va evitato che taluni cittadini siano costretti a pagare debiti inesistenti solo per liberarsi del problema delle multe e del fermo amministrativo". Chiaramente, se invece la cartella esattoriale fosse stata inviata in modo corretto, l'automobilista avrebbe dovuto pagare per non eliminare la ganasce fiscali. Volendo, si può spalmare il debito su 72 o più rate mensili. Si chiede la dilazione all'ente riscossore: appena si ha l'ok, si versa la rata numero uno, così da poter circolare. Però la macchina ha sempre le ganasce fiscali: semplicemente, il fermo è sospeso. Dopo il pagamento della rata numero 72, le ganasce fiscali vengono tolte.

Occhio alle interruzioni

Ricordiamo che la legge stabilisce un tempo massimo per poter richiedere la riscossione delle multe: 5 anni dal giorno della violazione. Lo dice la legge 689/1981. Tuttavia, il termine prescrizionale viene interrotto se al debitore viene comunicata una richiesta di pagamento: per esempio, una richiesta esattoriale, una lettera in cui si intima a pagare, un preavviso di fermo amministrativo. Significa che si devono di nuovo contare i 5 anni da quel momento. Proprio quel che accade con la prescrizione del bollo auto (vedi qui): 3 anni, ma il conteggio riparte da zero se il proprietario del mezzo riceve una comunicazione.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , multe


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