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Curiosità

pubblicato il 17 marzo 2008

Voglia di pilotare una Formula1?

Ecco come salire ai comandi di una monoposto senza essere Hamilton

Voglia di pilotare una Formula1?

Il sogno diventa realtà. Già da qualche tempo diverse aziende hanno trasformato in business il desiderio di molti appassionati rendendolo, sia pure a caro prezzo, fattibile. A dir la verità questa azienda è andata oltre, e partendo dall'idea del semplice test, ha in pratica scomposto un gara di Formula Uno, di per sé un evento, in tanti diversi eventi da "vendere" singolarmente a semplici appassionati oppure in un pacchetto.

Si parte con l'insegnamento delle tecniche di guida in Formula Uno e il primo passo è riuscire a partire senza fare spegnere il motore, tenendo a bada il mostruoso propulsore.

Ma questa esperienza, organizzata dalla FMCG International, oltre che come gratificazione personale può essere vista anche come un premio aziendale, ed ecco quindi un programma di "Corporate Driver Activity Days" basato non solo sui test in pista su F1 e su vetture GT (ai quali un'azienda potrà iscrivere coloro che ritiene meritevoli - raccomandiamo l'assoluta volontarietà!) ma anche su più "semplici" simulatori di guida, meno rischiosi ma non meno impegnativi o ancora, se si vuole spingere invece il lato competitivo del personale, sull'organizzazione di gare di "pit stop"!

In questo caso il personale di questo o quell'ufficio si trasformerà in un "box crews" che dovrà effettuare nel modo migliore e nel più breve tempo possibile un vero e proprio pit stop, alle prese con una vera auto, vere attrezzature, vere ruote da cambiare, rifornimenti da effettuare e regolazioni da compiere.

Dopo il training, ecco che tanti colletti bianchi si trasformeranno in altrettanti addetti "iper-specializzati"alle prese con pistole, dadi e ruote, con strumenti specifici - di solito particolari chiavi a brucola - con i quali regolare l'incidenza degli alettoni come da istruzioni dell'ingegnere di pista; l'addetto alla re-start avrà a che fare con la classica paletta con la quale dare il via libera all'auto solo dopo, se possibile, che gli addetti al rifornimento ed al cambio ruote abbiano rispettivamente staccato l'uno il bocchettone rapido e gli altri rivolto tutti le braccia al cielo...

Ovviamente l'azienda di Bicester non è la sola a proporre questo tipo di servizi; quando una passione è così potente e diffusa come quella per la Formula Uno, c'è ampio spazio per il business e chiunque può rivivere per qualche giro di pista le emozioni di un GP .

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Curiosità


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