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pubblicato il 10 settembre 2017

70 anni Ferrari, l’emozione di essere alla festa di compleanno

Siamo stati a Fiorano per fare gli auguri alle rosse del Cavallino di Maranello

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Pensate alle sensazioni che provate quando Paolo Nespoli o Samantha Cristoforetti pubblicano su internet le foto e i video di cosa stanno vedendo in quel momento dallo spazio. Immagini meravigliose, che ci fanno emozionare anche se non siamo lì con loro, nella stazione orbitante. Con le dovute proporzioni, nel mio lavoro ci sono occasioni in cui ho la fortuna di sentirmi anch’io come gli astronauti, e cioè tra i pochi ad avere il privilegio di vivere in prima persona esperienze uniche. E di poterle condividere con tutti: ecco com’è stato essere lì, sulla pista di Fiorano, per festeggiare i 70 anni della Ferrari in mezzo agli uomini di Maranello e a tutti i modelli della storia del Cavallino Rampante.

L’invasione delle Rosse

Modena Sud. Già prendendo l’uscita dell’autostrada A1 si è circondati da Ferrari. Ma è sbucando su via Abetone Inferiore che si rimane a bocca aperta: per riuscire a lasciare l’incrocio con la strada dove c’è la sede della Scuderia aspettiamo buoni 5 minuti di orologio, trovando poi uno spazio nella carovana di Ferrari arrivate da tutt’Europa e non solo. Tutti i bambini sui marciapiedi puntano il dito verso le supercar, tirando per il braccio i papà per fare una foto o registrare il suono dei motori con i telefonini. Dai balconi delle case, le persone che abitano a Maranello applaudono e sventolano la bandiera dell’Italia. E già vengono i brividi, mentre con Franco - Nugnes, collega di motorsport.com - facciamo la coda per prendere il pass e parcheggiare nelle aree riservate agli ospiti.

Ritorno a casa

Entrare nella pista di Fiorano è sempre speciale, ma questa volta è diverso. È come se le auto stessero tornando a casa, dove sono state costruite, occupando tutta la larghezza dell’asfalto e i prati. Sto pensando a questo quando passo davanti alla Daytona portata dal Giappone, dove - per quarant’anni - era rimasta abbandonata in un fienile. Non l’hanno nemmeno pulita, è ancora sporca di terra. Ma ora è veramente a casa, perché a pochi metri, passando tra i muri di gomme oltre le vie di fuga c’è la cascina da dove Enzo Ferrari seguiva i collaudi e le gare di Formula 1. Pelle d’oca. Intanto è iniziata l’asta di RM Sotheby’s, dove si sta seduti accanto ai collezionisti che rilanciano per alzata di mano, comprando Ferrari per centinaia di migliaia di euro, se non milioni, nel giorno dei 70 anni dell’azienda. Ma, prima che inizino i festeggiamenti, finisco la mia camminata tra le curve del circuito, assieme ai giudici del concorso di eleganza che stanno esaminando tutti i modelli della storia iniziata nel 1947 da Enzo Ferrari. Che, come nelle più belle cerimonie di apertura alle Olimpiadi, sta per essere raccontata in spettacolo notturno mi ha fatto sentire orgoglioso di essere italiano.

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Tag: Eventi , Ferrari , auto italiane


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